“Giocare a calcio con le stampelle? All’inizio non è facile. Il baricentro è completamente spostato, si corre meno velocemente, e bisogna sempre prendere la palla al volo”. E’ chiarissimo Daniele Piana, nella formazione ufficiale della Nazionale italiana di calcio amputati.

Al Don Milani, la Nazionale italiana di calcio amputati

Una delle tante storie, la sua, che hanno incantato la platea dell’istituto Don Milani di Montichiari, questo lunedì mattina. Si è svolto infatti un incontro tra Centro Federale-Territoriale di Brescia-Montichiari e una buona parte della formazione della Nazionale di Calcio amputati, che disputerà il titolo mondiale quest’estate ai mondiali del Messico.

Presenti

Con il mister Renzo Vergnani sono presenti Francesco Messori, capitano della squadra  di 19 anni, Daniele Piana, Carlo Avelli e Giovanni Sasso, ex capitano. Per la Federazione Sara Varone, Lorenzo Bedin e Nicola Pavarini.

Un incontro formativo

Tocca alla dirigente scolastica inquadrare l’avvenimento, con alcune parole di introduzione. Interessanti per i ragazzi anche la mini-lezione di Varone, psicologa della Federazione, che spiega come il “pregiudizio” possa a volte essere utile per vivere. Ma vada, in altri casi, dimenticato. Infatti questi ragazzi della nazionale sono perfettamente “abili”, e anzi hanno raggiunto il punto più alto della climax per un giocatore di calcio professionista: la maglia azzurra.

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L’articolo completo e alcune foto di palleggi di fine conferenza, sul Montichiari Week del 13 aprile.