Clima derby al PalaGeorge di Montichiari dove va in scena il derby tra la Valsabbina Millenium Brescia e la Epiù Pomì Casalmaggiore. Brescia ormai certa della salvezza e in cerca dell’ottavo posto valevole i play-off, Casalmaggiore in rimonta per il terzo posto e con una striscia aperta di tre vittorie consecutive.

Squadre in campo con coach Marco Gaspari che schiera Skorupa incrociata a Cuttino, Arrighetti e Kakolewska al centro, Caterina Bosetti e Carcaes in banda, Spirito libero. Per Mazzola solito sei più uno: Di Iulio incrocia con Nicoletti, Veglia e Washington al centro, Villani e Pietersen in banda, Parlangeli (da ieri, 29enne) libero.

Pomì in vantaggio al PalaGeorge: è 0-1 (22-25)

Primo parziale all’insegna dell’equilibrio nel derby, con le due squadre che si studiano e restano a braccetto fino al 19-18 per Brescia. Il finale di set si tinge di rosa, con il turno in battuta di Carcaces che dal 21-21 fa 21-24, apparecchiando la tavola per il 22-25 della centrale Kakolewska. Cuttino e Bosetti combinano per 12 punti, con la Pomì molto fallosa in battuta (6 service errors). Lato Brescia, più che positivo il contributo a muro (4 totali), meno quello delle attaccanti con la sola Pietersen in buona luce (3 punti). Nessun ace fin qui.

Casalmaggiore raddoppia ai vantaggi: 0-2 (24-26)

Più Casalmaggiore che Brescia nel secondo set, con le rosa che restano avanti – anche se di poco – per tutta la durata del parziale, fino al 22-24. La Valsabbina ritrova l’equilibrio al fotofinish grazie alla veloce di Washington (23-24) e all’ace della neoentrata Maria Chiara Norgini (24-24). Ma la Pomì non si perde d’animo e dopo il time-out di Gaspari chiude il conto. Al rientro un mani-out di Bosetti e una giocata d’astuzia di capitan Arrighetti danno il parziale a Casalmaggiore (24-26). Per Cuttino altri 6 punti, mentre Carcaces mette a terra 8 palloni. Per Brescia, bene Villani e Nicoletti (5 a testa). Tre muri a due per la Pomì, unico ace quello di Norgini sul finale di set.

Il derby è rosa: la Pomì chiude 0-3 (22-25)

Il derby va alla Pomì Casalmaggiore. In un’ora e mezza le ragazze di coach Marco Gaspari superano la Valsabbina Millenium Brescia per 3 a 0, inanellando la quarta vittoria consecutiva. Male Brescia, che oggi non riesce a trovare la quadra in attacco, pur confermando la solita attenzione alla fase difensiva. Anche il terzo set si sviluppa sulla falsa riga dei primi due: equilibrio fino al 18esimo punto, poi sprint di Casalmaggiore che questa volta trova con il turno al servizio di Bosetti la striscia vincente (da 18-18 a 18-24). Brescia ha il merito di annullare quattro match point, ma si arrende sul 22-25 con Cuttino che mette l’exclamation point sulla vittoria della Pomì.

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Tabellino e chiavi tattiche

Tabellino finale con Cuttino best scorer: 19 punti, 13 per Carcares, 12 per Bosetti, 8 per Arrighetti, 6 per Kakolewska e 2 per Skorupa e 1 per Gray. Per Brescia, 11 punti per Nicoletti, 10 per Veglia, 9 per Washington, 7 Villani, 4 Pietersen, 3 Rivero, 1 Norgini e Di Iulio. Tre gli ace di Pomì, quattro quelli di Brescia. Nove servizi sbagliati dalle ospiti, dieci dalle locali. Nove a otto per Brescia la conta dei muri.

Chiavi tattiche interessanti per la formazione di Gaspari che in tutti e tre i parziali ha sfruttato il doppio cambio in banda Lussana-Gray per Carcares e Bosetti, con il rientro di quest’ultima coppia nel finale di set a dare freschezza e fluidità all’attacco: in tutti e tre i parziali ha avuto ragione questa scelta, con lo sprint della Pomì proprio nei rispettivi finali. Sempre migliore anche il feeling di Skorupa con le compagne di squadre: la polacca è ancora una delle migliori palleggiatrici al mondo e quest’oggi lo ha dimostrato con giocate d’altissima scuola.

Nebbia nell’attacco bresciano

Brescia, dopo la salvezza, guarda con maggiore tranquillità a questo finale di stagione, anche se per ottenere l’ottavo posto servirà fare qualcosa di più rispetto a quanto visto oggi, con troppi errori banali e poca lucidità in attacco. Peraltro seconda prova opaca, dopo la debacle di Bergamo. Da salvare, come al solito, la prova delle Leonesse in fase difensiva: ma se non si riesce a mettere a terra il pallone, non si può difendere all’infinito, aspetti su cui Mazzola dovrà lavorare in vista delle sfide con Busto e Monza.