Obiettivo centrato: lo scorso week end, a Castione della Presolana, l’Italia si è laureata campione d’Europa di Vovinam Viet Vo Dao, l’arte marziale vietnamita. Merito in gran parte delle tante medaglie messe al collo dagli atleti del territorio, tra i quali anche una neo mamma. Da Renate a Lomagna, passando per Briosco e Robbiano.

Sul tetto d’Europa grazie al Vovinam Viet Vo Dao

E’ la terza volta, su cinque edizioni del Campionato Europeo, che il Tricolore sventola sopra il primo gradino del podio. E la seconda che la EVVF sceglie il nostro come Paese ospitante.
Nove le nazioni in gara, circa 150 gli atleti presenti ad un evento che ha richiesto il duro lavoro dell’associazione dilettantistica Vovinam Viet Vo Dao Italia e di tanti volontari. Durante il quale hanno brillato fair play e grande sportività.
La squadra italiana, composta da 23 membri guidati dai coach Monica Scarano, Andrea Castellani e Giuseppe Disanti, ha portato a casa nove ori, cinque argenti e quattro bronzi, riuscendo così a battere la Germania, detentrice del titolo.

Nove ori, cinque argenti e quattro bronzi

Gli ori sono arrivati da più specialità. Il primo è stato di Lorenzo De Oliveira (Gorla Milano) nella forma di alabarda. A seguire Iris Di Nardi (atleta del club di Briosco e insegnante di Lomagna e Renate) è riuscita a vincere ben due medaglie alla sua prima gara dopo essere diventata mamma: nella tecnica di spada T.H.L.N. Kiem Phap e nel Long Ho Quyen, una forma a mani nude.
Valentina Galli (Lomagna), oltre all’oro conquistato da sola nella forma di doppi coltelli (Song dao Phap), si è piazzata sul gradino più alto del podio nel Song Luyen Kiem, tecnica di spada in coppia con Alessandra Oliva (Robbiano); Stefano Maltagliati (Briosco), invece, ha confermato il suo primato nella forma di spada ancora una volta, portando a casa l’ennesima medaglia d’oro della carriera (è infatti detentore del titolo europeo da ormai tre edizioni e di quello mondiale da quattro). Rebecca Recalcati e Marco Mazza (Briosco e Renate) sono risultati primi nella difesa femminile, tecnica a coppia mista, mentre Stefano Smiraglia e Davide Coari (Buccinasco) nella categoria di Song Luyen Dao, tecnica a coppie di coltello. L’ultimo oro è forse il più clamoroso, nella categoria di combattimento +86 kg: è di Tommasi Dami di Pistoia che con una rimonta incredibile, anche grazie ad un tifo da stadio, ha battuto Vitalie Popa dalla Moldavia, facendo esplodere di gioia il palazzetto.

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Gli argenti e il bronzo

Nel medagliere Italiano c’è spazio anche per gli argenti. Si sono classificati secondi Stefano Maltagliati in coppia con Lorenzo De Oliveira nel combattimento codificato con la spada e Davide Coari e Stefano Smiraglia nel Song luyen Ma Tau (combattimento codificato a coppie con il macete) e nel Song Luyen Ba (combattimento codificato a mani nude) seguiti in entrambe le categorie dalla coppia formata da Lorenzo De Oliveira e Giovanni di Filippo. Seconda anche la squadra del da Luyen (combattimento codificato 1vs3 avversari): Alessandra Oliva, Thomas Marcolin, Angelo Frigerio e Zullo Giovanni (atleti del club di Robbiano). Di FIlippo, in coppia con Valentina Galli, ha centrato il quinto argento per l’Italia nella categoria Tu Ve Nu Gioi (difesa Femminile).
Tutti al femminile i bronzi di Annachiara Pedretti (Renate) e Chantal Fabbro (Montichiari).
Ottime anche le prestazioni di Francesco Brambilla (Tregasio), Kim Linh Thai (Montichiari) e Martina Opreni (Buccinasco), Astrid Francesconi (Lomagna) e Dario Nestola (Abbiategrasso) che, pur senza medaglie, fanno ben sperare per il futuro.