Si è svolta ieri (domenica)  la 55esima «Trevelica Salodiana», regata storica della Canottieri Garda ora trasformata in veleggiata e dedicata ai soci diportisti. Sedici le imbarcazioni, sia da crociera che da regata, scese nelle acque del Golfo e divise per classi in base alle loro dimensioni.

I trofei

Nella classe da regata l’imbarcazione Whisper, con al timone Andrea Taddei, si è aggiudicata il Trofeo «Franco Berther», dedicato al consigliere della Canottieri che nello scorso decennio aveva contribuito al rilancio della manifestazione.

Il Trofeo «Italo Rusinenti», in onore dell’ideatore dell’evento,  è stato assegnato ad Angi con alla barra Paolo Cristofani, come vincitore della classe più numerosa, quella oltre i 9.5 metri.

Sono stati premiati inoltre Massimo Goffi su Elisir per la classe entro i 9,5 metri e Riccardo Coroneo su Carmencita, primo classificato nella classe entro i 7.5 metri.

Un’occasione di festa

La veleggiata si è trasformata in una festa, con un momento conviviale che ha offerto ai soci l’opportunità di conoscersi e di confrontarsi.

«La Trevelica è sempre stata la regata per eccellenza della Canottieri e quest’anno siamo particolarmente contenti del numero delle adesioni, soprattutto da parte di nuovi soci ha sottolineato Marco Maroni presidente della Canottieri Garda –  Ed è proprio questa veleggiata che ricorda ai soci diportisti lo spirito Canottieri e di come il  nostro porto si contraddistingua da una normale marina».

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La storia della Trevelica Salodiana

Nata da un’idea di Italo Rusinenti, consigliere che ha introdotto la vela in Canottieri, la Tre Velica fu la prima regata organizzata dalla società. Aperta a tutte le classi veliche, dalle derive ai crociera, le prime edizioni videro partecipare un centinaio di imbarcazioni. Il punto vincente dell’evento consisteva nel suo format: delle tre prove in programma, una si svolgeva anche in notturna, la più spettacolare. Per l’occasione infatti venivano allestite le fotoelettriche dell’esercito, che illuminavano il golfo con sciabolate di luce. Col tempo si è trasformata in veleggiata per i diportisti, ma non per questo ha perso il suo fascino, diventando un appuntamento fisso e atteso dai soci della Canottieri.

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