Entusiasmo, partecipazione e uno sguardo orientato al futuro. C’è stato questo e molto altro nella cena-evento che la Feralpisalò ha voluto dedicarsi prima delle festività natalizie. Quasi 200 persone hanno raggiunto il Cloe di Montichiari per l’ormai tradizionale appuntamento di fine anno in cui i vertici verdeblù hanno collezionato applausi e brindisi benauguranti in vista del proseguo della storia di quello che – ad oggi – è il secondo club di Brescia, dietro solo alle Rondinelle che sognano di raggiungere in Serie B.

Nonostante l’ottimo campionato inscenato fino ad ora dalla prima squadra, terza in Serie C e pienamente in corsa per restare nelle zone nobili del campionato sino alla fine, l’occhio di bue della serata è andato spesso e volentieri a posizionarsi sull’iniziativa «Senza di me che gioco è», progetto destinato agli atleti con disabilità che scendono in campo in uno speciale campionato con le divise della Feralpisalò e fiore all’occhiello del sodalizio del presidente Pasini.

Molti e variegati i volti che si sono succeduti sul palco – tra un’esibizione musicale e la successiva -: dal responsabile progetti speciali Pietro Lodi al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli passando per il tecnico Domenico Toscano (visibilmente emozionato) e, ovviamente, il numero uno Giuseppe Pasini. Presenti anche numerose autorità lonatesi e salodiane.

«Sono molto contento – ha sottolineato il Presidente Giuseppe Pasini – di vedere come sempre la nostra famiglia riunita. Siamo davvero tanti questa sera e ringraziare ognuno di voi non è facile, ma è per questo che ci sono eventi come la Cena di Natale, per poter accogliere amici e sostenitori di quella che è la nostra avventura. Ci tengo a ringraziare Francesco Ghirelli in particolar modo per aver accolto il nostro invito: da Segretario e ora da Presidente di Lega Pro si è battuto per promuovere l’inclusione sociale sui campi da calcio. Noi siamo stati i primi in ambito professionistico a credere in questa missione e siamo orgogliosi di far parte di una Lega che condivide questo impegno con noi. Questa sera abbiamo voluto dedicare un momento centrale ai nostri ragazzi di “Senza di me che gioco è?”, coinvolgendo come detto tutta la nostra famiglia. Che, usando termini calcistici, ha fatto squadra. Colgo l’occasione e l’imminenza delle Feste per rivolgere a tutti coloro che collaborano attivamente con noi o indirettamente vengono raggiunti dalle nostre iniziative, un augurio sentito, ribadendo in primis il nostro impegno nel portare avanti i valori dello sport».

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A seguire c’è stata la consueta asta di beneficienza in cui sono state impegnate le maglie di prima squadra, squadra femminile e squadra di quinta categoria (Senza di me che gioco è, appunto) firmate dai rispettivi atleti. Un’asta particolare, unica, perchè come annunciato «dal prossimo anno, le maglie cambieranno». Certo, per una nuova categoria servono nuove maglie: l’auspicio è questo.

La Serie C inizia a stare stretta alla grande organizzazione griffata Feralpisalò.