Dopo dodici prove in mare in quattro giorni effettivi di regata  (da venerdì 6 a lunedì 9 settembre)  Leonardo Toscano (Canottieri Garda) e Gaia Bergonzini (Fraglia Vela Malcesine) sono campioni italiani della classe 29er ai Campionati Italiani Giovanili in doppio di Bari.

Oltre 200 equipaggi coinvolti

Nel porto vecchio del capoluogo pugliese la manifestazione ha coinvolto 216 equipaggi e oltre 700 tra atleti, istruttori, giudici e staff organizzativo. Sul secondo gradino del podio è salito un altro equipaggio salodiano composto da Filippo Cestari al timone e Giovanni Sandrini come prodiere.

Lorenzo Pandini e Leone Tuci si sono classificati al primo posto nella categoria Under17, quinti nella classifica assoluta:

«Non ci sono parole per descrivere le emozioni che ci hanno fatto provare tutti i nostri ragazzi. Tra atleti e allenatori si è creato un legame fortissimo, che ci ha fatti sentire parte di una grande famiglia» evidenzia Francesco Bertagna che, coadiuvato da Paola Bergamaschi, quest’anno ha allenato la squadra 29er della Canottieri:

«Il Campionato italiano è stato il finale perfetto per questa stagione 2019, perché, oltre alle vittorie, ha segnato la crescita di tutta la squadra».

Alla fine della terza giornata, dopo nove prove, Toscano e Bergonzini erano già in testa alla classifica, mentre i vice-campioni Cestari-Sandrini erano al terzo posto e solo nell’ultima giornata sono riusciti a rimontare.

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La squadra della Canottieri Garda Salò, presente con otto equipaggi tra i 216 sulla linea di partenza, vede poi al decimo posto i fratelli Fabio e Diego Larcher; 11° posto Cecilia Zancan (Fraglia Vela Peschiera) con Isabella D’Ambrosa (Canottieri Garda); 25° Pietro Berti (Circolo Nautico Brenzone) con Pietro Cordini (Canottieri Garda), 39° Giovanni Santi con Martino Carli; 42° Alessandro Baldussi con  Alessandra Cicogna.

 

29er

Il 29er appartiene alla famiglia delle derive ed è più comunemente definita come «deriva planante ad alte prestazioni». Nata nel 1997 da un’idea del progettista australiano Julian Bethwaite, con l’obiettivo di creare una barca con un equipaggio di due persone, veloce come un 49er (sorella maggiore del 29er e attuale deriva olimpica), ma con una velatura più piccola e uno scafo gestibile da equipaggi più leggeri. I primi esemplari vennero realizzati dal 1998 riscuotendo da subito un grande successo, soprattutto tra i velisti anglosassoni. Le aree di maggiore diffusione della classe sono infatti Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra e Sud Africa, in Italia arriva solo nel 2003 dopo il riconoscimento dell’Isaf, ora World Sailing, la Federazione Internazionale della Vela. Il 29er viene costruito nel cantiere inglese Ovington Boats, specializzato in skiff e da sempre proprietario del marchio.

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