Clamoroso al PalaGeorge. La neopromossa Valsabbina Millenium Brescia ha superato dopo una maratona di cinque set la capolista del campionato Igor Gorgonzola Novara. A meno di due settimane dall’incredibile successo del PalaVerde, contro le scudettate dell’Imoco Conegliano, una nuova impresa per le Leonesse bresciane che han fatto letteralmente esplodere il PalaGeorge dopo quasi tre ore di gioco. Il 15-13 che segna il tabellone luminoso è il verdetto di una sfida che ha visto il doppio vantaggio di Brescia, la rimonta delle piemontesi ed infine il canto del Cigno della Valsabbina a suggellare un’impresa epica. L’ennesima.

Comincia la sfida

Squadre in campo con Mazzola che conferma il solito sestetto: Di Iulio e Nicoletti sulla diagonale principale, Villani e Pietersen in banda, Washington e capitan Veglia al centro, Parlangeli libero. Tante invece le novità per Novara. Carlini è incrociata a Bici, Nizetich e Plak in banda, Stufi e Chirichella al centro, Sansonna libero. Escluse, inizialmente, le big Michelle Bartsch, Francesca Piccinini, Paola Egonu e Stefana Velkovijc.

Una grande Brescia fa 1-0! (25-20)

Brescia è in vantaggio contro la capolista! Novara irriconoscibile in questo primo parziale, complice l’ampio turnover di coach Barbolini e le Leonesse ne approfittano per mettere la testa avanti. Equilibrio fino al 6-8 in favore delle piemontesi, poi maxi-break da parte di Brescia che passa fino al 15-8 (9-0 di parziale). La Igor tenta di rientrare in partita, ma la Valsabbina mantiene il cambiopalla fino al pallonetto di Pietersen (5 punti, top-scorer del match) che suggella il 25-20. E’ 1-0 Brescia al PalaGeorge.

Per le Leonesse, oltre ai 5 dell’olandese, 4 punti per Veglia, 3 per Nicoletti, 2 per Washington e 1 per Villani. Dall’altro lato 4 punti per Nizetich e Bici, 2 per Plak e Chirichella, 1 per Carlini e Velkovjic, subentrata. Un muro a testa, zero ace in totale e 5 servizi errati, 4 per Brescia, 1 per Novara.

Brescia raddoppia, Novara sotto 2-0 (25-19)

Incredibile al PalaGeorge, dove Brescia è passata a condurre per 2-0 sulla capolista del campionato Novara. Grande secondo parziale da parte delle ragazze di coach Mazzola che staccano le piemontesi nella parte finale del set, proprio quando Barbolini schiera la formazione migliore, con tutte le «big» in campo. Così dal 18-17, arriva il maxi-parziale da parte della Valsabbina che fa 7-2 e si porta sul 2-0. Almeno un punto assicurato, ma a questo punto le Leonesse puntano al colpaccio. Boato del PalaGeorge per il punto del 25-19 messo a terra da capitan Veglia con uno strepitoso muro, secondo del set per Brescia. Anna Nicoletti (5 punti) e Francesca Villani (6) le trascinatrici assolute, ma tanti applausi per l’intero collettivo bresciano che fino ad ora è stato protagonista assoluto del match. Vedremo se Novara avrà la forza e la lucidità per rimontare e riaprire la sfida o se Brescia continuerà ad averne di più. Quattro punti intanto per Paola Egonu, non particolarmente brillante fin qui.

Novara la riapre: è 2-1 al PalaGeorge (20-25)

Si riapre il match del PalaGeorge. La capolista non ci sta e vince il terzo set riaprendo la sfida. Celeste Plak (6), Cristina Chirichella (5), ma più di tutte Michelle Bartsch (6) salgono in cattedra tra le piemontesi e annichiliscono Brescia. La parità si ferma all’8-8, poi sprint vincente di Novara che fa 14-19, 15-21, 18-24 e infine, al terzo set-point, trova la palla del 20-25 con la stessa Bartsch. Pochissimi i punti per le Leonesse in questo set, rimaste a galla grazie ai tantissimi errori delle avversarie (8). Poco anche per Paola Egonu, uscita a metà set con un problemino alla spalla. Quarto set importantissimo che si apre in questo istante.

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Si va al tie-break: Novara fa 2-2 (18-25)

Tutto perfettamente in equilibrio al PalaGeorge. La capolista Novara ha rimontato i due set di svantaggio, forzando il tie-break contro un’indomita Brescia. Lo strappo decisivo delle piemontesi arriva quando dal 5-8, Egonu e compagne fanno 7-14. La Valsabbina prova a reagire e si porta fino al 16-19, ma quando Novara preme sull’acceleratore fa malissimo: il set si chiude sul 18-25, con il punto decisivo della campionessa del mondo Stefana Velkovijc. Positiva la prova della serba, in campo per tutto il parziale anche Paola Egonu, mentre resta da incorniciare l’impatto della Bartsch, che ha di fatto cambiato la sfida. Inerzia ora in favore delle piemontesi: chi arriva per primo a 15 si aggiudica il match. Dopo il tie-break con Conegliano, nuovo quinto set tutto d’orgoglio per Brescia.

Brescia all’ultimo respiro: Novara si arrende 3-2 (15-13)

Quinto set al cardiopalma davanti ai 3mila del PalaGeorge. Brescia mette in scena la partenza perfetta, scappa sul 9-2 e alza i decibel del Palazzetto, ma scatena così la rimonta di Novara che accorcia fino al 12-11. Più cuore che testa nei punti finali: Novara si affida a Egonu che risponde così e così, Brescia chiede l’ultimo sforzo all’ex di turno Judith Pietersen e all’opposto Anna Nicoletti che non tradiscono. E’ proprio l’ex Imoco a trovare il mani-out del 15-13 che fa letteralmente esplodere il PalaGeorge. La capolista cade davanti ad una Brescia straordinaria: 2 punti memorabili per la Valsabbina.

Tabellino finale con Brescia che porta in doppia cifra Villani (10), Veglia (13), Washington (12), Pietersen (16) e Nicoletti (22), ma trova il suo Mvp nel palleggio Isabella Di Iulio. Molto bene anche il libero Parlangeli, come suo solito. Lato Novara, double-digit per Plak (14), Chirichella (14), Nizetich (10), Bartsch (15) e Egonu (18), ma in generale poco da salvare in casa Igor: domenica da dimenticare per ragazze di coach Barbolini. Le uniche due sconfitte subite quest’anno da Novara sono arrivate in casa di due neo-promosse come Cuneo e Brescia: dato incredibile visto il livello del roster novarese. Brescia salta a quota 17 in classifica, mercoledì affronterà l’infrasettimanale del Mandela Forum contro Il Bisonte Firenze, mentre domenica prossima appuntamento nuovamente al PalaGeorge per la sfida contro le Azzurrine del Club Italia. Dopo aver battuto due «vere Azzurre» come Cristina Chirichella e Paola Egonu, nessun ostacolo spaventa più la Valsabbina.