Gonartrosi o artrosi del ginocchio. Si chiama così la malattia degenerativa a livello delle cartilagini che fino a poco tempo fa si pensava colpisse solo gli anziani. In realtà, nel tempo, si è capito che vittime del problema possono essere anche tutti coloro che praticano sport impegnativi, effettuano intensa attività fisica, o svolgono lavori usuranti.

Gonartrosi o artrosi del ginocchio, cos’è

Per tentare di capire di cosa si tratta, abbiamo parlato di questo argomento con il dottor Fabio Codato, specializzato in ortopedia e traumatologia.
«La gonartrosi si presenta con dolore, gonfiore, limitazione funzionale e deformità dell’articolazione – spiega il medico – è una patologia degenerativa a carico delle cartilagini del ginocchio. Si verifica in conseguenza di un grave consumo di questo particolare tessuto, senza che riesca a rinnovarsi. In sostanza, per effetto della degenerazione spesso la malattia culmina in una vera e propria lesione della cartilagine con condizioni di salute generali del ginocchio in costante peggioramento».

La terapia

«Una volta diagnosticata con certezza la malattia, prima di tutto si intraprende un percorso conservativo che prevede rinforzo muscolare e fisioterapia. Quindi è possibile procedere con infiltrazioni di acido ialuronico  e/o cortisone. Quando però non si intravvedono risultati, occorre iniziare a prendere in considerazione l’intervento chirurgico. Purtroppo, a tutt’oggi,  non esistono farmaci miracolosi e la terapia deve essere portata avanti con attenzione. Quando si arriva all’intervento chirurgico è possibile procedere con diverse modalità: protesi totale o monocompartimentale».

Pre e post intervento di protesi totale di ginocchio

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Gonartrosi o artrosi del ginocchio, l’intervento chirurgico

«Il chirurgo interviene solo dopo aver ricostruito il quadro preciso delle condizioni del ginocchio, in base all’esito degli esami strumentali, come radiografie e risonanze. Quindi si decide di intervenire con protesi totale o protesi monocompartimentale».

Medicina rigenerativa

«Le nuove conoscenze nella medicina rigenerativa sono le cellule mesenchimali. L’ottenimento di queste ultime avviene mediante una liposuzione in genere dall’addome. Il trattamento è una procedura invasiva nel ginocchio che avviene con una infiltrazione. E’ una procedura recente e non esiste nessun follow up a cinque anni, ma i risultati per ora sono incoraggianti in quanto diminuisce li dolore e rigenera la cartilagine.  Altra metodica nelle gonartrosi iniziali sono le infiltrazioni con PRP (Fattori di crescita piastrinica). Le piastrine hanno una funzione antinfiammatoria. Questo metodo si esegue in ambulatorio e non in sala operatoria sebbene sia invasivo».

Conclusioni e informazioni

Il dottor Codato conclude ricordando che i trattamenti conservativi (fisioterapia, infiltrazioni con acido ialuronico e/o cortisone, PRP)  sono il primo passo per il trattamento della gonartrosi; se tutti questi falliscono si deve in prendere in considerazione l’intervento chirurgico.

Lo specialista è a disposizione dei pazienti all’Istituto clinico S.Anna di Via del Franzone 31 –Brescia, al Medica Fitness  di Via Rieti 4 – Brescia, alla Corte dei Disciplini di  via Andrea Mai, 4 a Travagliato (BS) e al Centro Medico S. Cristoforo di Borgo Wuhrer, 129 – Brescia.  Email, codato.fabio73@gmail.com, tel. 339.589520.

 

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