Trivelle Sabbioneta: una questione delicata che sta preoccupando non soltanto i cittadini ma anche la politica nazionale. Abbiamo intervistato il sindaco Vincenzi per capire le sue posizioni, lo scenario attuale e le mosse future.

Analisi delle criticità: i 3 punti che preoccupano Vincenzi

La questione delle trivellazioni sui vostri territori sta assumendo dimensioni importanti, la polemica monta. Può spiegarci quasi sono le criticità che hanno generato questo fronte del no?

Le criticità sono molteplici; la prima riguarda il rapporto che c’è tra estrazione di gas e idrocarburi e attività sismica, seppur non vi sia ancora la dimostrazione di una correlazione diretta è pur vero che in base al “principio di precauzione” si dovrebbe non procedere con attività esplorative/estrattive in zone sismicamente sensibili come la nostra. Secondariamente va fatto un ragionamento di tipo economico: io credo che il nostro territorio sia un territorio a vocazione agricola e turistica, non credo che sia positivo proporre delle estrazioni in un luogo che è sito UNESCO e in una zona che storicamente produce eccellenze agricole; si parla tanto di “made in ltaly”, andare a compromettere una zona d’eccellenza non penso sia un bel biglietto da visita a livello globale e non penso sia economicamente vantaggioso. In terzo luogo il mondo sta andando in altre direzioni (energie alternative ad esempio) e noi continuiamo a rincorrere politiche energetiche obsolete.

L’attenzione della politica nazionale: da Liberi e Uguali al M5s

Anche la politica nazionale si sta interessando alla questione, che tipo di appoggi state ricevendo?

Già alcuni mesi fa ho iniziato a muovermi per reperire notizie, perciìè è un terreno insidioso e le notizie sono poche e frammentate, allora Sinistra ltaliana (oggi confluita in Liberi e Uguali) mi ha subito chiesto come poteva darmi una mano. Negli ultimi giorni ho ricevuto la telefonata dall’On. Carra, del Pd, che voleva capire la situazione e vedere cosa poteva fare. Franco Tiana, candidato per Liberi e Uguali, si è mosso immediatamente, lo aveva già fatto da consigliere provinciale. Anche il M5s ho visto che ha preso una posizione di netta contrarietà, così come potere al popolo.

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Nessun compromesso

C’è una soluzione di compromesso che intendete proporre oppure il vostro è un netto rifiuto alle trivellazioni?

No, finché sarò io ad amministrare Sabbioneta non vi sarà nessun tipo di apertura. Gli indiani d’America dicevano che “la terra la ereditiamo dai nostri figli”, il rispetto del territorio è sacro e non vi è nessuna possibilità di compromesso.

Quali saranno i prossimi step?

Un funzionario del ministero dello sviluppo economico ha risposto alcuni giorni fa ad una mia sollecitazione dicendo che è possibile dare il là a esplorazioni (non invasive), ha detto però anche che le azioni saranno concordate con gli enti locali (Comuni, province, Regione Lombardia). Quello che auspico è che non vengano prese decisioni sopra la testa dei cittadini e dei sindaci, sarebbe gravissimo. Noi abbiamo fatto nel 2016 una delibera che chiedeva di interrompere qualsiasi atto finalizzato al rilascio dei permessi per la ricerca di idrocarburi nelle nostre zone, tanti comuni hanno a loro volta deliberato in modo similare, così come la provincia di Mantova. Il territorio si è espresso chiaramente.