C’è tensione politica oggi a Brescia, come nel resto della penisola. Chi ha assistito in prima persona agli anni di piombo non può che constatarla, vedendo ripetersi dinamiche che si credevano storicamente superate.

Tensione politica

Attribuirla unicamente all’incendio probabilmente doloso (in foto) che ha avuto luogo ieri mattina alle 3, al CSA Magazzino 47, è certamente riduttivo. I fatti di cronaca di questi giorni stanno registrando un incremento della tensione politica notevole, vuoi per l’inasprirsi del confronto elettorale, vuoi come reazione popolare spontanea alla malapolitica, come rivendicano alcuni.

Oggi a Brescia erano previsti ben due cortei dall’organico del Magazzino: uno alle 8.30 per impedire il banchetto di Forza Nuova di fronte alla chiesa di san Faustino (“impediamo il provocatorio banchetto fascista e xenofobo di Forza Nuova nel quartiere interculturale e popolare del Carmine” si legge sulla pagina Facebook del movimento/centro sociale).

Il banchetto in questione è stato ritirato ieri per evitare la polemica, dice Italia agli Italiani, la coalizione nella quale sarà presente Forza Nuova:

La lista ITALIA AGLI ITALIANI in considerazione alle minacce antagoniste di protesta per impedire fisicamente il nostro gazebo elettorale previsto per Sabato 24 Febbraio in via S.Faustino, dell’arroganza ingiustificata di autodeterminare quella parte della città zona loro e della ricerca forzata di alzare la tensione denunciando un presunto incendio doloso presso il centro sociale magazzino 47, atto per il quale l’estraneità nostra è totale, comunica che, annulliamo il gazebo con lo scopo di preservare la città di Brescia, i suoi residenti e le attività da situazioni che possano degenerare in violenza da parte dei contromanifestanti. (Comunicato stampa di Enrico Salvinelli, responsabile regionale Forza Nuova, e Laura Castagna, presidente di Azione Sociale).

Intanto alcuni esponenti del mondo politico si sono recati a visitare il Magazzino 47, dopo l’incendio. Nel pomeriggio di ieri sono arrivati tra gli altri il deputato Pippo CivatiFrancesca Parmigiani e Luca Trentini, in rappresentanza di Liberi e Uguali.

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Oggi manifestazione antirazzista da piazza Rovetta

Nel pomeriggio si svolgerà invece un corteo di tenore più pacifico, promosso dalla comunità Sinti e Rom di Brescia, dal titolo “Dosta! Doval razzismo” (Basta! Basta al razzismo). La manifestazione, alla quale il CSA Magazzino 47 ha aderito, è in risposta, tra le altre cose, all’incendio di quattro automobili e al tentato incendio di alcuni furgoni al campo sinti il 12 febbraio.

Come dimenticare lo striscione di ieri mattina sulla galleria Tito Speri, “contro l’odio comunista, mai un passo indietro…” firmato da Brescia Identitaria.

Ieri a Montichiari, all’assemblea dell’istituto don Milani

Ma ci sono episodi che possono sembrare meno rilevanti, perché ultra-locali, eppure riflettono a tutti i livelli una rinascita ideologica, e un rigetto (non è ben chiaro quale delle due azioni arrivi prima). Ieri mattina a Montichiari l’assemblea d’istituto del Don Milani ha visto presenti numerosi candidati alle prossime elezioni, con la possibilità per gli studenti di far loro domande in merito al programma.

C’erano Casapound, c’erano quasi tutti i partiti già passati in Parlamento. Sebbene il confronto si sia mantenuto civile e di contenuto, due candidati, Francesca Parmigiani per Leu insieme a Dino Greco, candidato al Senato per Potere al Popolo, si sono alzati silenziosamente e sono scesi dal palco durante il discorso del candidato di Casapound presente, Davide De Cesare. Hanno poi dichiarato che l’estraneità costituzionale di chi si dichiara “fascista del terzo millennio” impediva un confronto sereno.

De Cesare da parte sua non ha replicato al gesto.