Il sindaco uscente Giampiero Cipani ha ufficializzato la sua candidatura alle prossime elezioni amministrative.

Si tratterebbe del quarto mandato

L’incontro è avvenuto ieri sera nella sala conferenze del centro sociale «I Pini»:

ad introdurre Nicolò Rizzardi da cinque anni membro della commissione urbanistica del comune di Salò e intervenuto nell’occasione come comitato elettorale della lista «Progetto Salò»:

«Come comitato abbiamo il compito di scegliere e trovare un candidato sindaco e una lista di candidati consiglieri per le amministrative del 2019 – ha spiegato Rizzardi –  alla luce della forza e della costanza mostrata da Cipani abbiamo chiesto nuovamente che si ricandidasse per questa tornata elettorale».

Due le motivazioni per ricandidarsi

Il primo cittadino ha sottolineato come siano due le motivazioni che lo hanno spinto a decidere di ricandidarsi: in primo luogo la volontà di completare il programma del 2014 e proporre nuove idee per il futuro:

«In questi anni con la mia amministrazione abbiamo lavorato tanto e bene e siamo disposti a fare altrettanto e di più – ha sottolineato Cipani – ci piacerebbe poter introdurre nella nostra squadra anche dei giovani in grado di dare nuove idee per il futuro e formare così la classe dirigente del domani».

Il primo cittadino ha elencato le tante opere e i tanti progetti che sono stati realizzati: a partire dal trasferimento della Tavina, il Porta a Porta (dal 30% all’82% del recupero dei rifiuti), il MuSa(intre anni 100mila visitatori paganti), i Servizi alla Persona (Salò è al primo posto nella provincia di Brescia) e anche la manutenzione del verde.

Opere in corso d’opera

Tante sono le opere che stanno per iniziare: in primis il teatro comunale  i quali lavori avranno inizio ad inizio 2019:

«Il Teatro con il Salòtto della Cultura che verrà inaugurato il 15 dicembre e il MuSa rilanceranno la città dal punto di vista culturale ma non solo – ha ribadito Cipani – una volta completato quello e il progetto dell’ospedale verrà completato anche il restyling delle piazze Bresciani e San Bernardino che insieme alla rinata Fossa daranno vita ad una Salò rinnovata» .

Altro progetto che sta per partire è quello relativo alla videosorveglianza e all’illuminazione:

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Un sistema di videosorveglianza di ultima generazione per la città di Salò che potrà contare sulla presenza di centotrenta telecamere in grado, tra le altre cose, di leggere le targhe automobilistiche e ingrandire i volti.

Il tutto grazie al project financing promosso da ben trentuno comuni della provincia di Brescia, con capofila la Comunità Montana di Valle Sabbia, per il servizio di riqualificazione e gestione degli impianti di illuminazione pubblica e la predisposizione degli stessi ai servizi di smart cities.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto da parte dell’Unione Europea, pari a circa 7milioni di euro su un valore totale di oltre 28mila. Proprio a Salò è stato effettuato l’investimento più robusto con 2milioni e 496mila euro (dei quali 1milione e 756mila per gli impianti illuminotecnici e 740mila per la parte smart).

L’impianto di illuminazione (3678 nuove luci a led) non comporterà, nè per Salò nè per gli altri trenta comuni, un incremento del costo. Previsti nuovi lampioni anche in zone di Salò carenti da questo punto di vista come in via Del Panorama. 

Idee per il futuro

Tra le idee avanzate quella di dar vita ad una nuova comunità di accoglienza per anziani ancora autosufficienti in via Trieste con quasi una trentina di posti letto; l’attuale Palazzo Fantoni svuotato completamente delle attività li ospitate e trasferite al Palazzo della Cultura, da trasformare in una Casa delle Associazioni.

Avanzata inoltre l’idea di dar vita ad un palazzetto dello sport per promuovere il mondo del basket e della pallavolo, un palazzetto polifunzionale in grado anche di ospitare spettacoli per  duemila persone;

In itinere anche un nuovo albergo in località Renzano e il desiderio di poter inaugurare il grand hotel Giardino in località Versine.

Tra i progetti anche il recupero dell’ex gasometro e del Lazzaretto.

«Non si tratta di un libro dei sogni – ha detto il sindaco – con passione, costanza e dedizione per la nostra città tutto questo è assolutamente fattibile».

 

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