Regione Lombardia: Fabio Rolfi (Lega, nella foto) e Alessandro Mattinzoli (Forza Italia) sono i due nuovi assessori bresciani che faranno parte della Giunta guidata da Attilio Fontana. Non ci sarà invece Viviana Beccalossi, mentre qualche timida possibilità c’è ancora per Mauro Parolini.

Regione Lombardia si rinnova

La delicatissima partita delle nomine sta vedendo impegnati anche in queste ore il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi, insieme a Giancarlo Giorgetti, il numero uno di Forza Italia Mariastella Gelmini, e il nuovo tandem di Fratelli d’Italia composto da Giorgia Meloni e Ignazio La Russa.

Domani il passaggio di consegne fra Maroni e Fontana

La decisione definitiva si conoscerà domani, martedì, intorno a mezzogiorno dopo la proclamazione degli eletti e il passaggio delle consegne tra lo stesso Fontana e il governatore uscente Roberto Maroni. La squadra del Carroccio, oltre che da Rolfi, dovrebbe essere completata dai leghisti Massimo Sertori (montagna), Davide Caparini (bilancio), Pietro Foroni (ambiente), Stefano Bolognini (casa e welfare), oltre a Stefano Bruno Galli (Lista Fontana). Da definire nel dettaglio anche la componente femminile: in pole position ci sono Silvia Piani, Giovanna Bianchi Clerici, Francesca Brianza e Elena Poma.

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Tutti gli altri papabili

Forza Italia sarà rappresentata, oltre che da Mittinzoli, anche da Fabrizio Sala (vice presidente e attività produttive), Giulio Gallera (sanità), Silvia Sardone e uno tra Elena Centemero e Fabrizio Ferri. Due posti potrebbero toccare a Fratelli d’Italia: Riccardo De Corato (sicurezza) e Paola Bulbarelli. Se così sarà la bresciana Beccalossi, già fortemente indispettita dalle voci che sono circolate nei giorni scorsi, lascerà Fdi per entrare nel gruppo misto gettando altra benzina sul fuoco in casa Fratelli d’Italia. Per i centristi potrebbe entrare il «trombato» Raffaele Cattaneo. Presidente del Consiglio sarà Alessandro Fermi (Fi). Sottosegretari potrebbero essere i forzisti Fabio Altitonante e forse Ferri (se non entrerà in Giunta) e il bresciano Mauro Parolini. In casa Noi per l’Italia – Udc è in corso una guerra senza esclusione di colpi con il coordinatore Alessandro Colucci scavalcato da Cattaneo che preferirebbe Parolini in Giunta ed eventualmente Cattaneo solo come sottosegretario.