A scatenare un nuovo fronte polemico sul ddl vaccini, questa volta è un emendamento di M5S Lega (prima firmataria la senatrice lumbard Maria Cristina Cantù da Varese) teso a eliminare l’obbligatorietà della profilassi per frequentare la scuola, fatta eccezione per il vaccino per la prevenzione del morbillo.

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Si punta a una “convinta adesione”

Secondo i proponenti, l’obiettivo sarebbe esentare le famiglie dall’onere della consegna dei certificati, in luogo di un più istituzionale scambio di informazioni fra enti, ma soprattutto il fine (grazie a una campagna informativa più efficace) è arrivare a una “convinta adesione” al posto di un obbligo calato dall’alto.

Lorenzin: “Demolirebbe il mio decreto”

Secondo l’ex ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, l’emendamento “demolirebbe” di fatto il decreto tuttora in vigore e che porta la sua firma, malgrado resterebbe la sanzione amministrativa per i genitori.

Contraria anche l’Associazione Italiana di Pediatria (“Dopo anni di calo vaccinale, con la Legge Lorenzin era stata raggiunta finalmente una serenità a livello di coperture”).

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L’immancabile Burioni

Immancabile il commento via Twitter dell’immunologo segratese Roberto Burioni, con la sua solita verve (non sempre appoggiata dai colleghi accademici)