A Manerbio la corsa per le amministrative non corre ancora, ma il quadro sulle possibili mosse è già appeso. Intanto i politici locali di centrodestra non hanno trovato un accordo e la palla è passata agli organi provinciali.

La corsa alle amministrative più spenta di sempre

E così il 4 marzo ha indicato le vie per le elezioni comunali. Il Partito democratico resta un baluardo nonostante il successo della Lega. Forza Italia crolla e i grillini ottengono il voto dell’indecisione.

La perdita maggiore è stata del partito di Berlusconi. Infatti in base ai dati forniti dal Viminale, domenica alle urne 4mila manerbiesi hanno scelto la Lega di Salvini che si è presa la fetta maggiore della torta, pari al 33 per cento.

La corsa alle amministrative non corre ancora, ma i risultati del 4 marzo hanno sicuramente cambiato le carte sul tavolo. Il presupposto però è che le elezioni di un sindaco siano comunque indipendenti, un po’ testarde e non ascoltano il risultato nazionale.

Il quadro politico

A partire dalla Lega, trionfante con Matteo Salvini, più fiacca a Manerbio (nel 2013, correndo sola, aveva ottenuto solo 600 voti). Senza nulla togliere allo sforzo non indifferente della sezione locale per trovare giovani che possano contribuire alla formazione di una lista, forse civica. La Lega potrebbe anche correre da sola, il risultato in Lombardia indica l’opportunità. In Comune però si sa, contano le persone, su di loro dovrebbero puntare tutti i gruppi politici manerbiesi, invece di pensare a scanni e simboli che rendono le alleanze palesemente complicate.

Leggi anche:  Riqualificazione impianti sportivi con un nuovo bando di Regione Lombardia

Forza Italia a Manerbio è un partito misto: ci sono giovani e militanti anziani. I primi sembrano peraltro ottenere larghi consensi e da tempo stanno pensando di presentarsi. Il gruppo di minoranza «Manerbio Insieme», sempre dell’area di centrodestra, è nato lista civica e probabilmente si ripresenterà tale, anche se si percepisce il rischio di esponenti voltagabbana. L’accordo tra i gruppi non è riuscito, così la palla è passata agli organi provinciali.

Il Partito democratico che amministra il Comune ha poco da preoccuparsi. Le elezioni hanno dimostrato che il centrosinistra è ancora benvoluto nella città. Samuele Alghisi potrebbe farcela nonostante l’odierno tramonto del Pd al Nazareno. Si complicano i giochi per Alberto Caldera, leader della sezione locale di Forza Nuova, il movimento che si è presentato alle politiche e a Manerbio è stato votato solo da 50 persone. Caldera potrebbe sempre coalizzarsi o correre senza simbolo.

Approfondimento sul prossimo numero