A pochi mesi dalle elezioni, con una serie di nuovi progetti presentati pochi istanti prima (e non approvati) il sindaco Vezzoli e i suoi sono andati in pareggio nelle votazioni del Consiglio comunale del 15 novembre.

Insomma, in Consiglio la maggioranza non era più tale e come si dice in questi casi “non ha i numeri”.

C’è da capire cosa succederà ora perché in Consiglio il sindaco Luigi Vezzoli non ha formalizzato le dimissioni.

Il consiglio comunale del 15 novembre

Il consigliere fondamentale di questa serata era assente.

Andrea Salogni, sostegno di Vezzoli, da dopo l’uscita di Clemente Salogni, Massimo Reccagni, e Carolina Zerbini, non era presente in Consiglio.

Bisogna capire perché. Se ha deciso di far mancare il sostegno al gruppo non ci sarà nulla da fare per la giunta Vezzoli, ma se la sua assenza fosse stata motivata da ragioni personali o lavorative e dunque tornasse a far sentire il suo voto potrebbero esserci della possibilità, in senso tecnico (e sembra essere la speranza di Vezzoli al momento) anche se politicamente il messaggio che ha voluta dare la minoranza è chiaro: “Vezzoli non ha i numeri”.

I numeri

L’opposizione ha votato contrario dopo la presentazione di tutti i lavori che avrebbero dovuto essere effettuati con gli 800mila euro di variazione di bilancio.

Contrari sono stati dunque sei voti Amedeo Lunardi e Gianluca Ravelli di Insieme per Capriolo, Fabrizio Rigamonti e gli ex compagni di squadra ora nel Gruppo Civica, Clemente Salogni, Massimo Reccagni, e Carolina Zerbini.

Erano favorevoli sei consiglieri, la maggioranza, ma il 6 a 6 equivale al non passaggio della delibera.

Cosa succede ora? Dipende

A margine del Consiglio comunale del 15 novembre la segretaria ha spiegato che tecnicamente il sindaco non decade perché sarebbe sufficiente che riconvocasse il Consiglio e rivotasse i punti (con i numeri dalla sua e dunque con il voto di Salogni, se il voto c’è).

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Subito dopo aver visto che i voti non erano dalla sua Vezzoli ha dichiarato che non si sarebbe dimesso. Resta da capire se dopo le riflessioni necessarie rimarrà questa la sua scelta.

E’ passato il piano di diritto allo studio

Le opposizioni hanno volutamente votato “astenuto” al piano di diritto allo studio.

Non essendo un voto “contrario”, come quello al bilancio e al revisore, il punto all’ordine del giorno è passato permettendo l’avvio di progetti scolastici e il normale proseguimento delle attività.

Il Comune è senza revisore dei conti

L’opposizione ha votato contrario anche alla nomina del revisore dei conti, una nomina fatta su estrazione dal Prefetto. Il revisore dei conti permette di approvare il nuovo contratto dei dipendenti, lo schema di bilancio e la variazione di bilancio.

Altra criticità legata a questo punto è che oggi, 15 novembre, era l’ultimo giorno utile per questa votazione.

Il consigliere Ravelli ha proposto di cambiare il suo voto in “favorevole” solo su questo punto, che non avrebbe cambiato quello sulla variazione del bilancio, per poter permettere il normale funzionamento del Comune se il sindaco avesse assicurato le sue dimissioni, ma la risposta è stata negativa.

I prossimi giorni decisivi

Resta da capire cosa succederà nei prossimi giorni.

Tante le variabili tecniche, due le variabili politiche: Salogni sostiene ancora Onestà per Capriolo? Il sindaco Vezzoli si dimetterà?

Nelle prossime ore si potrebbe sapere di più.

Le novità del giorno dopo, 16 novembre: il sindaco riconvoca il Consiglio

 

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