La Lega Nord Trenzano Cossirano nel post-voto si scontra con le scelte perdenti di “Uniti” e attacca le imposizioni venute dall’altro dei partiti.

Fuori dai giochi

Il Carroccio negli ultimi anni aveva sempre piazzato un rappresentate in maggioranza o in minoranza. Le urne di domenica 10 giugno invece hanno sacito la sconfitta dei quattro tesserati leghisti. In caso di rinuncia di uno dei tre consiglieri eletti nel partito guidato da Severino Merlini, rientrerebbe nei giochi Sara Borghi.

La “vera” Lega

In molti, ancora a scrutinio aperto però, soprattutto militanti e supportes storici già gridavano allo scandalo per il risultato puntando il dito contro le scelte della coalizione, l’esclusione e le interferenze delle sedi vicine. In particolare ai leghisti storici, soprattutto agli esclusi, non sono piaciute le interferenze del leghista Marco Franzelli, della sezione di Roccafranca, che ha giudato la recente campagna a Trenzano e a Cossirano e ha tesserato i quattro rappresentanti come staff del suo polo politico. Nessuno dei quattro però ha raggiunto il quorum necessario per ottenere un posto in Aula.

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Le lamentele dei “big”

Subito il consigliere uscente Angelo Giacomelli ha commentato l’esito con un secco no comment. Più caldo e accusatorio il segretario locale Mattia Baronio in diversi post su Facebook e in una lunga intervista in esclusiva sul numero di oggi del Chiariweek. Entrambi sono stato esclusi dal listone dei quattro partiti.

Il futuro

In settimana si sono rincorse le riunioni e i summit non solo in via Roma, ma anche in Provincia. A breve la decisione ufficiale, ma il gruppo ha rotto ufficiosamente con i compagni di voto.