Pioggia di soldi sul Pratone di Pontida, la “seconda casa” del leghisti. Un regalo anticipato di Babbo Natale (o di Santa Lucia tanto cara ai bergamaschi)? Assolutamente no. Si tratta dell’ennesimo atto vandalico messo a segno con il favore del buio.

Incursione vandalica, una pioggia di soldi sul pratone di Pontida

A riportare la notizia la nostra testata online GiornalediLecco.it: nella notte tra il 10 e l’11 dicembre 2018 infatti i soliti ignoti, qualcuno assicura si tratti di tre individui, hanno messo a segno il colpo.

Dalle prime luci si è scoperto che il pratone verde era  disseminato di… verdoni, ovvero di banconote da 500 euro (false).  Altri bigliettoni sono stati invece appiccicati sul muro a ricordo di quei 49 milioni di euro per cui il tribunale del Riesame ha confermato il sequestro richiesto dalla Procura di Genova.

Quelli entrati in azione questa volta però non si sono limitati ad imbrattare il muro di contenimento dove campeggia la scritta “Padroni a casa nostra” che in passato si era trasformata in “Ladroni a casa nostra”.

Leggi anche:  Giunta di Corte Franca rischia la caduta, Bilancio rimandato a luglio

Scritte e simboli

Oltre al simbolo degli squatter internazionali sono apparsi altri slogan e icone inquietanti.

SU GIORNALE DI LECCO TUTTE LE FOTO E I DETTAGLICLICCA QUI