Lo spettro del commissariamento sembra definitivamente scongiurato. L’unica lista in campo, Erbusco Futura, ha superato lo scoglio più difficile, ossia raggiungere il primo dei quorum previsti dalla legge affinché le elezioni fossero considerate valide. Alle urne doveva recarsi almeno il 50 per cento degli aventi diritto al voto: alle 19 i votanti erano già il 62,38% del totale

Il sindaco Ilario Cavalleri ce l’ha fatta

L’articolo 71, comma 10, del Decreto legislativo 267 del 2000, prevede anche un altro quorum. La lista deve riportare un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti. L’ufficialità dell’elezione di Ilario Cavalleri si potrà quindi avere solo lunedì al termine dello spoglio. Ma l’esito è praticamente scontato perché, scaramanzia a parte, pare impossibile che più della metà di chi si sia recato alle urne abbia poi reso nulla la scheda.

Campagna elettorale difficile

L’assenza di avversari anziché semplificare ha reso più difficile la campagna elettorale di Erbusco Futura, che ha puntato soprattutto sul ribadire l’importanza del voto. E se alcuni gruppi, come Erbusco sì riparte, hanno invitato l’elettorato all’astensione sperando nel commissariamento (in caso di mancato raggiungimento dei due quorum le elezioni sono considerate nulle e il Comune viene commissariato), altre forze politiche e privati cittadini hanno duramente contestato questa strategia politica.

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Le reazioni

I candidati di Erbusco Futura aspettano ovviamente lo spoglio prima di festeggiare. Ma il dato sull’affluenza è stato accolto positivamente dal gruppo.

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