Il sindaco di Manerbio Samuele Alghisi si ripresenta alle comunali del 2018. Adesso è ufficiale. Nessuna voce indistinta nelle masse dei bar o parole versate con il contagocce per un piano in via di definizione.

Il sindaco ci sta: mi ricandido

Mercoledì sera il primo cittadino si è proposto per le prossime elezioni, ovviamente come leader, ma di una nuova lista. Qualche membro cambierà, anche se il requisito indispensabile è che sia un gruppo civico.

Alghisi ha “lanciato una nuova fase progettuale, sempre di ispirazione civica, per la prossima tornata elettorale, da realizzare in contesto di funzionamento equilibrato dell’Ente” e “ha reso merito di quanto fatto fino ad ora da questa lista civica, che ha avuto l’onore di presiedere, e nata da un progetto di rilancio del Comune”.

La nuova idea del gruppo Alghisi potrebbe essere racchiusa in una sola parola: osare. L’Amministrazione però non ha ancora concluso il suo mandato. E il sindaco ha rinnovato ciò che aveva già sottolineato nell’intervista di tre settimane fa. “Ci sono da ultimare delle situazioni, talvolta problematiche: la piscina, il sistema di videosorveglianza, l’illuminazione pubblica, finalizzare i finanziamenti nel capitolo delle piccole manutenzioni, l’isola ecologica, la ristorazione scolastica e i pasti per anziani. Abbiamo atteso a rilanciare i progetti, ma confidiamo che questi possano diventare il cuore di un programma elettorale”.

Novità per maggio

Il sindaco ha assicurato ulteriori novità nella prossima tornata elettorale. “In cinque anni abbiamo giocato partite fuori dall’ordinario – ha spiegato – Come la riqualificazione di piazza Falcone, via San Martino del Carso, dell’isola ecologica, fuori dai normali parametri di progettazione del Comune”.

Il primo intento di Alghisi è la «progettualità nella continuità”. In breve, secondo il sindaco, chi prenderà in mano il Comune dopo la prossima scadenza elettorale avrebbe la strada spianata per la gestione ordinaria dell’Ente, ossia non più, in una “amministrazione condominiale”, come lui ha definito il mandato del 2013. “La gestione del Comune di Manerbio è stata complessa e ha richiesto uno sforzo continuo per incanalare le forze disponibili a prodigarsi per il bene comune. La continuità che questo gruppo può garantire è un requisito imprescindibile per consentire a Manerbio di continuare la non facile fase di rinascita in cui attualmente si trova”.

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Alghisi ha ringraziato la sua squadra uscente. “Il gruppo attualmente formato ha svolto un importante lavoro propedeutico a individuare i temi di cui discutere con un ampio pubblico che costituiranno la base di partenza per il programma elettorale del prossimo anno. L’evoluzione della situazione di bilancio, lo sviluppo sostenibile per il territorio, bilanciato al tema del consumo di suolo e alle opportunità di sviluppo lavorativo, decoro urbano e opere pubbliche; la necessità di sicurezza ed efficientamento degli immobili di proprietà comunali; il miglioramento della manutenzione e gestione del patrimonio pubblico; il futuro delle società partecipate in corso di riorganizzazione; l’interazione e la valorizzazione delle numerose associazioni; il miglioramento dell’offerta di servizi sociali e l’aiuto alla realtà commerciali e produttive”.

Lista sostenuta dal Partito democratico

La lista civica non è, per definizione, espressione diretta di un partito nazionale, però Samuele Alghisi si fa riconoscere comunque nell’area di centrosinistra. “Nel 2013 il progetto è nato dal Partito democratico ma abbiamo agito come gruppo indipendente. Oggi vogliamo riproporre lo stesso schema. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei cittadini perché ora siamo pienamente consapevoli dell’impegno che ci aspetta. Non sarà una lista del Partito democratico ma un gruppo serio e libero”.

Tavolo di lavoro

In conclusione il primo cittadino ha promesso che un dibattito democratico ci sarà; no invece a predeterminazioni delle persone che faranno parte del rinnovato Patto civico (se conserverà il nome). Il tavolo di lavoro aperto alla cittadinanza partirà giovedì 14 dicembre alle 20.45 nella sala mostre.

Quindi bisogna osare. “Manerbio è in una corretta gestione finanziaria, ma deve cominciare a rilanciare una visione per il futuro – ha concluso – Riflessioni si possono ottenere con un gruppo che pensi concretamente e non vincolato a ideologie. Vorrei ci fosse l’opportunità di ripristinare lo spirito civico che ci ha animato all’inizio della nostra avventura”.