“Abbiamo predisposto le necessarie procedure per effettuare una profonda ricognizione circa le attività poste in essere, ad oggi, da Quinzano Servizi Srl”. Questa la dichiarazione che ha lasciato sotto shock il Consiglio comunale giovedì sera.

La mozione della minoranza

Una seduta rovente quella che si è tenuta giovedì sera a Quinzano d’Oglio, dove nell’ultimo punto, quello cruciale, è stata discussa la mozione della minoranza sul tempio crematorio, che da anni, si vuole realizzare in paese, vicino al cimitero. Un’opera che l’opposizione di Centrodestra per Quinzano non ha mai voluto e ha chiesto nel corso della seduta, per l’ennesima volta, di rinunciare, contestando anche gli incarichi affidati alla partecipata Quinzano Servizi.

“Il nostro Comune non è nelle condizioni né di garantire (come invece dichiarato in fase d’istruttoria regionale) che la realizzazione del tempio crematorio avverrà tramite accordo fra più Comuni limitrofi» – ha detto Lorenzo Olivari – Né, tantomeno, che la messa in funzione dell’impianto rispetti le scadenze autorizzative di Regione Lombardia, dovendo concretizzarsi nei pochi mesi che ci separano dalla revoca regionale”.

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La ricognizione alla partecipata

La maggioranza ha fatto il passo che nessuno si aspettava.

” Abbiamo predisposto le necessarie procedure per effettuare una profonda ricognizione circa le attività poste in essere, ad oggi, da Quinzano Servizi Srl – ha dichiarato il vicesindaco Graziano Bolzani – Questo potrà consentire di avere tutti gli elementi necessari per ottenere un quadro complessivo esaustivo riguardo l’ipotesi di progetto dell’opera ed il coinvolgimento di tutti gli enti locali che appaiono essere attori della iniziativa. Tutto ciò al fine di pianificare le procedure di approvazione degli organi di rappresentanza delle comunità che fanno parte del perimetro di riferimento dell’impianto, in un’ottica di conferire il massimo grado di trasparenza alle attività da svolgere, per la realizzazione di un progetto di particolare rilevanza”.

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