Cantieri imminenti, e il coordinamento No Tav Brescia-Verona presenta le iniziative di contrasto all’alta velocità a Lonato, proprio nella fascia tra la vecchia ferrovia e la A4, dove nei giorni scorsi è comparso il nastro arancione dei cantieri oltre a un bagno chimico e al segnale di “divieto d’accesso”.

Contrarietà totale

“Ribadiamo la contrarietà alla linea, specie alla luce dell’analisi costi-benefici negativa ma rigettata dai governanti a 5 Stelle, che ora sostengono che costerebbe troppo fermare il Tav” affermano dal coordinamento Alessandro Scattolo e Marina Beatini. “Sono ancora disattese molte delle 309 prescrizioni ambientali sul Tav fatte da CepavDue. Noi andiamo avanti per il nostro territorio, anche perché spesso i cantieri delle grandi opere sono stati usati per interramenti di rifiuti”. I comitati hanno lanciato il cosiddetto “SOS Cantieri Tav”, per segnalazioni su eventuali “stranezze” nei cantieri, alle pagine Facebook dei comitati o all’indirizzo email info@notavbs.org.

Le prossime iniziative

Prosegue Scattolo: “Presenzieremo alle varie sagre della zona, con volantinaggi informativi, in attesa dei due eventi principali dell’autunno: a settembre una festa a Brescia al parco Ducos, che rischia di essere quasi interamente cancellato dall’uscita della linea a est della città, e poi un corteo sabato 5 ottobre. Per ora è previsto a Lonato, ma potrebbe essere spostato a seconda di come andranno questi due mesi dal punto di vista dei cantieri”. Si tratterebbe di un ritorno a Lonato dopo la marcia dello scorso settembre, anche se i militanti parlano di diverse segnalazioni da Desenzano, dove terminerà l’ormai famosa galleria di 7 chilometri.