(in foto: da sinistra Mario Fraccaro, Miriam Cominelli, Elena Ringhini, Maria Chiara Soldini, Gianni Girelli, Matteo Mirto) 

Tra il pubblico dell’assemblea pubblica “In ascolto del territorio” di ieri erano presenti numerosi volti noti delle associazioni ambientaliste locali. Presenti alcuni candidati per il Partito Democratico, oltre alle forze istituzionali del territorio.

Introduce Matteo Mirto, consigliere di maggioranza al Comune di Montichiari. Il sindaco  Mario Fraccaro ha ringraziato in apertura l’assessore all’ambiente Maria Chiara Soldini per il lavoro svolto. “Il risultato è che senza tanti proclami questa amministrazione ha evitato ogni nuova apertura di discarica” sostiene il sindaco, rivolgendosi a Soldini, che è anche candidata per il Pd al collegio uninominale di Desenzano.

La candidata alle politiche

Afferma l’assessore Soldini: “L’Ambiente è al centro della campagna elettorale Pd, come del resto è al centro del mio mandato di assessore. A Montichiari inconsciamente o consciamente le amministrazioni precedenti hanno dato una mano per l’aumento del numero di discariche nel nostro territorio. 25 comuni, comitati, associazioni, sono uniti per non far modificare l’indice di pressione e continueremo con questa battaglia, una vera e propria rete a difesa dell’ambiente”.

Candidati con Gori

Le fa eco la consigliera comunale d’opposizione a Calcinato, candidata con Gori, Elena Ringhini:

“Siamo qui per ascoltare le proposte delle associazioni ambientaliste… Continuo a pensare che bisogna metterci la faccia, per dare voce alle associazioni ambientaliste, nel programma di Gori è al centro il binomio ambiente salute”.
L’onorevole Cominelli rincara: “Abbiamo lavorato per far diventare importante la legge sugli eco reati… Abbiamo ottimizzato il lavoro delle Arpa. Come parlamentari bresciani abbiamo presentato una mozione per chiedere di porre più attenzione al territorio bresciano per quanto riguarda l’ambiente, firmata dai parlamentari bresciani di tutti i partiti”.

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Gianni Girelli, candidato alla Regione con Gori, rimarca il ruolo istituzionale ambiguo svolto dal Pirellone nell’ultimo mandato: “Regione Lombardia in questi anni come politica ambientale ha fatto tutto quello che non andava fatto – sostiene Girelli – hanno autorizzato una serie di impianti di escavazione trasformando questi in punti di stoccaggio di rifiuti. In Regione va cambiato il modo di pianificare, va rivisto il rapporto tra regione e cittadini. C’è una norma che obbliga la norma a sottostare alla tecnica? Bene, si cambia la norma, si cambia la legge. Se un procuratore aggiunto per la nostra zona usa il termine terra dei fuochi non dobbiamo offenderci ma abbiamo il dovere di andare a vedere cosa succede”

Seguono le dichiarazioni di Luciano Gerlegni, presidente circolo di Legambiente Montichiari: “Leggi come SbloccaItalia secondo me non hanno favorito il miglioramento delle situazioni ambientali: aumenta l’inquinamento dell’aria e in Lombardia diminuisce il chilometraggio dei trasporti pubblici. Facciamo discorsi generali molto belli ma bisogna rimanere coi piedi per terra, considerando i reali bisogni dei cittadini. Spero proprio che non sorgano problemi per quanto riguarda l’indice di pressione”.

Sulla questione Sblocca Italia interviene anche l’onorevole Miriam Cominelli, deputata dem e candidata in lista Gori alle regionali, ringraziata da Fraccaro in apertura per il lavoro svolto a livello nazionale in Commissione Ambiente.

Cominelli difende lo Sblocca Italia: “L’azione parlamentare si è concentrata in particolare sull’articolo 35. Ci troviamo di fronte al problema che alcune regioni sono virtuose e altre no dal punto di vista ambientale. La legge dello Sblocca Italia esprime una sorta di solidarietà nei confronti delle Regioni che hanno difficoltà nella gestione dei rifiuti”.