L’azienda chiuderà le biglietterie Trenord di Chiari, Rovato e Iseo. Questa è la denuncia di Dario Balotta, di Liberi e Uguali Lombardia, presidente dell’Onlit (Osservatorio Nazionale per le Liberalizzazioni dei Traporti).

Il bando di Trenord

Trenord ha pubblicato un bando, che non contiene in realtà esplicitamente riferimento alla chiusura delle stazioni. Valore totale, 15 milioni e 200mila euro, con prevista “attivazione e sviluppo di una rete di punti vendita di titoli di viaggio di Trenord” (recita il documento).

Biglietterie chiuse

“Trenord lo chiama progetto Closing, si tratta di chiudere, entro la fine dell’anno, 25 biglietterie di stazione lombarde ancora in attività su 50. L’azienda ha pubblicato sul Gazzettino ufficiale un bando di gara per l’ampliamento e la gestione dei punti vendita affidato a terzi. Si tratta di spostare presso bar, edicole o tabaccherie i punti di vendita dei biglietti (spesso lontani dalle stazioni o dai parcheggi)”.

Queste le parole di Balotta (LeU) che indica nell’elenco delle stazioni oggetto di chiusura anche quelle di Chiari, Rovato e Iseo.

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Pericolo per i passeggeri

“Si allunga così il numero di stazioni “desertificate” prive di servizi, inpresenziate, che diventano così luoghi pericolosi per i passeggeri”. La qual cosa costituirebbe uno “strappo” da sanare tra Trenord e Regione, “per cui l’Assessore Regionale ai Trasporti Claudia Terzi dovrebbe intervenire per evitare che anche i già disastrati  servizi di trasporto metropolitani vengano ulteriormente depotenziati”.

Dario Balotta ha esperienza lavorativa in Ferrovie dello Stato e nel Ministero dei Trasporti.