Attesa e Polemiche per la Pontida di Salvini da vicepremier

E' in programma il tradizionale raduno del Carroccio. Attese in Valle San Martino almeno 50mila persone.

Attesa e Polemiche per la Pontida di Salvini da vicepremier
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I bene informati assicurano che il primo luglio arriveranno  sul famosissimo “pratone” almeno 50.000 persone. Sì perchè il popolo della Lega si dà appuntamento domenica a Pontida per il tradizionale raduno del Carroccio.

Il popolo della Lega si dà appuntamento a Pontida

Un raduno che quest’anno avrà il “sapore” celebrativo della vittoria conseguita  dalla Lega alle elezioni del 4 marzo e soprattutto del  ruolo di primo piano ricoperto dai leghisti in generale, e dal segretario Salvini in particolare, nel Governo del Cambiamento, ovvero il Governo Gialloverde.

C’è grande fermento intorno all’appuntamento che arriva a qualche settimana da un altro raduno andato in scena a Pontida, quello dell’orgoglio antirazzista. Subito dopo la festa promossa di centri sociali il ministro dell’Interno aveva  ironizzato “ODIO LA LEGA, apriamo i porti, mandiamo via Salvini”.

Attesi anche ospiti internazionali

Oltre ai big della Lega (  il Ministro Salvini chiuderà intorno alle 14 la lunga carrellata di interventi) sono attesi anche politici di caratura internazionale. Resta da capire invece se gli esponenti del Movimento Cinque Stelle calcheranno il “sacro prato” per stare a fianco degli alleati di governo.

La storia del raduno di Pontida

Il raduno di Pontida è l’annuale ritrovo politico degli appartenenti alla Lega Nord a Pontida, per celebrare il Giuramento di Pontida che secondo la tradizione si sarebbe tenuto il 7 aprile 1167 portando alla nascita la Lega Lombarda contro Federico I Barbarossa.La prima edizione si è svolta il 20 maggio 1990 nel comune bergamasco di Pontida. Durante la festa intervengono i maggiori esponenti della Lega Nord. Sul “sacro suolo”, come viene definito dai leghisti un prato lungo la strada statale 342, viene issata la bandiera della Padania e viene suonato il Va, pensiero di Giuseppe Verdi scelto quale inno della Padania. Inoltre durante il raduno di Pontida del 2008 si è svolto il giuramento di un rappresentante nazionale della Lega Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, Romagna, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli, Marche, Umbria, Toscana) nelle varie lingue e dialetti all’Abbazia di Pontida con le seguenti parole

” Oggi, sul sacro suolo di Pontida di fronte alla sua millenaria abbazia e alla sua storia, dopo otto secoli or sono i nostri comuni riunirono in lega e giurarono di combattere contro il potere straniero noi rappresentanti dei popoli padani si giura di difendere la libertà dei nostri popoli padani dal potere romano e ciò si fa giurare anche ai nostri figli”

 

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