Agcom condanna Del Bono e assessori per propaganda illecita. Sembrerebbe infatti che il sito www.bresciainchiaro.it, nato per raccontare cosa fa l’amministrazione per migliorare la città, abbia violato l’articolo che garantisce un tipo di comunicazione impersonale durante il periodo elettorale.

Agcom

A pochi giorni dalle elezioni amministrative di Brescia, Emilio Del Bono, attuale sindaco e candidato in corsa verso il voto del prossimo 10 giugno, è stato suo mal grado protagonista di un ordine di Agcom che accusa il Comune di Brescia di aver violato l’art.9 della legge 22 febbraio 2000 n.28.

Regione Lombardia

Lo scorso maggio il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia, ha trasmesso le conclusioni istruttorie relative al procedimento avviato nei confronti del Comune di Brescia a seguito della segnalazione presentata da Giangiacomo Calovini e dall’on. Simona Bardonalientrambi candidati alla carica di consigliere comunale del Comune di Brescia, per la presunta violazione dell’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, da parte dell’Amministrazione comunale in relazione alle attività di comunicazione e informazione istituzionale e politica tramite il sito denominato www.bresciainchiaro.it.

Mancanza dei criteri

Secondo quanto riporta Agcom: “In particolare il Comitato ha rilevato che il sito www.bresciainchiaro.it reca lo stemma del Comune ed espone in maniera suggestiva l’operato della Giunta uscente in violazione dell’art. 9 della legge n. 28/2000, in quanto, pur trattandosi di comunicazione istituzionale, non si ravvisano i caratteri di impersonalità ed indifferibilità richiesti dalla normativa per lo svolgimento di tale tipo di comunicazione in periodo elettorale né, tantomeno, viene soddisfatto il necessario requisito della neutralità”.

Per questo, è stato ordinato al Comune di Brescia di pubblicare sul proprio sito istituzionale, sulla home page, entro tre giorni dalla notifica del provvedimento, e per la durata di quindici giorni, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, della comunicazione istituzionale realizzata attraverso il sito internet “www.brescianchiaro.it”.

Il commento della Bordonali

Intanto, dalle pagine ufficiali dei protagonisti di questa querelle elettorale, compaiono i primi commenti e post. Dalla pagina di Simona Bordonali: “Bresciani avete pagato la campagna elettorale di Del Bono e della sua Giunta oltre 23mila euro per la realizzazione del sito nel quale l’amministrazione del Pd si auto elogia. È ora di cambiare”.

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