Vertenza Italcementi, summit  a Roma e i sindacati chiedono un incontro in Regione.

Vertenza Italcementi

Lle Rsu della sede di Bergamo, degli stabilimenti di Calusco d’Adda, Rezzato e Tavernola Bergamasca e le Segreterie Territoriali e Regionali di Feneal Filca Fillea della Lombardia hanno infatti chiesto ieri un incontro all’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro la dottoressa Melania De Nichilo Rizzoli. “Dopo l’esito dell’incontro del 29 novembre 2018 al ministero dello Sviluppo, i lavoratori che sarebbero licenziati al 31 dicembre 2018 sono 347, di cui 200 circa nella nostra regione” spiegano Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil

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La nota sindacale

“Le Rsu hanno preso atto dell’esito dell’incontro al Mise dove l’azienda Italcementi non ha presentato un piano industriale per articolare la produzione di cemento in Italia, dove non ha dato disponibilità ad attuare gli investimenti industriali promessi negli stabilimenti a partire da quello di Tavernola Bergamasca (per attenuare l’impatto ambientale dell’attività produttiva sull’ecosistema del lago), dove ha confermato i licenziamenti di 347 lavoratori alla data del 31 dicembre 2018.Hanno anche preso atto della posizione del governo Conte, che ha affermato che le parti hanno utilizzato la cassa integrazione nella complessa vicenda Italcementi negli scorsi anni per “spostare” il problema e non “risolverlo” e dell’orientamento di non concedere la cassa integrazione ai lavoratori che hanno sottoscritto un piano sociale ma non hanno travato occupazione alla data attuale (affermando un precedente grave nella gestione delle politiche attive non supportato da nessuna norma legislativa)”.

Il possibile sciopero

Da qui la richiesta di un incontro con con l’assessore regionale Melania De Nichilo Rizzoli alla quale chiederanno chiederanno alla Regione Lombardia “di attuare ulteriori politiche attive per ridurre gli esuberi della sede di Bergamo e chiederanno di interloquire con l’azienda perché essa si assuma la responsabilità di presentare un piano industriale degno di questo nome”.Non solo ma le sigle sindacali annunciano la possibilità di indire un sciopero il 17 diembre, Non una data qualunque ma il giorno in cuo l’azienda sarà di nuovo a Roma al Ministero.

L’azienda

“Quello che si conclude il 31 dicembre è parte di un percorso di ristrutturazione iniziato nel 2013, operazione resa necessaria da una fortissima contrazione del mercato del cemento, dove negli ultimi dieci anni si è registrato un calo di oltre il 60 per cento dei volumi” sottolinea l’azienda. “Un vero e proprio crollo, senza che ancor oggi si registrino significativi segni di ripresa”.  Italcementi per altro specifica che “degli originari 680 esuberi, comunque, a oggi sono 65 quelli per i quali non è stata raggiunta un’intesa tra azienda e lavoratori”. Non solo ma l’azienda si dice “comunque aperta a soluzioni conservative, se ne sussisteranno i presupposti, e con tale atteggiamento si presenterà il prossimo 17 dicembre all’incontro in programma a Roma”.