Oggi, mercoledì 19 giugno 2019, è iniziata la Maturità 2019 con la prima prova, il temuto tema. Ma il grosso delle novità è in programma con la seconda prova, domani, che prevede la multidisciplinarietà, e soprattutto con gli orali, con il sistema delle tre buste.

Maturità 2019, le tracce dei temi

Secondo le prime indiscrezioni per l’analisi del testo sarebbe stata scelta la poesia “Il porto sepolto” di Giuseppe Ungaretti.

Questo il testo

Vi arriva il poeta
e poi torna alla luce con i suoi canti
e li disperde

Di questa poesia
mi resta
quel nulla
d’inesauribile segreto

Possibile scegliere anche un brano tratto da “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia.

Il testo scelto trae spunto da un episodio reale di cronaca: l’omicidio del sindacalista Accursio Miraglia per mano della mafia, avvenuto a Sciacca nel 1947.

Tra gli autori presenti nelle altre tracce c’è anche Corrado Stajano con “Eredità del Novecento”.

Tra le scelte del Ministero anche l’argomento “Istruzioni per l’uso del futuro” partendo da un testo dello storico dell’arte e saggista Tomaso Montanari. Anche Gino Bartali e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982 sono tra i protagonisti dell’esame scritto di Italiano.

La seconda prova (e addio alla terza)

Domani, giovedì 20 giugno, sempre alle 8.30, ci sarà la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi. Novità anche per la seconda prova: gli studenti infatti non dovranno più portate una sola materia, ma due. Sia latino che greco al liceo classico, matematica e fisica allo scientifico. Per il liceo delle scienze umane, invece, la difficoltà sarà mettere insieme in uno stesso tema due materie diverse come il diritto e, appunto, le scienze umane. Eliminata poi la terza prova con il “quizzone”, si passa direttamente all’orale.

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Come sarà l’orale?

Come sarà l’orale? Diverso dal solito. Innanzitutto addio alla tesina.  Il colloquio prenderà il via da materiali predisposti dalla commissione (testi, documenti, esperienze, progetti, problemi) e servirà a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi caratteristici delle singole discipline e la capacità del candidato di utilizzare le proprie conoscenze e di metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale. I materiali, costituiranno solo uno spunto di avvio del colloquio che si svilupperà poi in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare, per fare emergere al meglio il percorso fatto da ciascuno studente. Per garantire a tutti i candidati trasparenza e pari opportunità, la commissione predisporrà, per ogni classe, un numero di buste con i materiali di avvio del colloquio pari al numero dei candidati aumentato almeno di due unità, in modo da assicurare anche all’ultimo candidato di esercitare la facoltà di scelta fra tre buste. Il presidente di commissione preleverà in modo casuale tre buste alla presenza di ciascun candidato e le sottoporrà a quest’ultimo che ne sceglierà una. I materiali delle buste già scelte dai candidati non potranno essere riproposti ai successivi colloqui.

Le novità del voto finale

Novità anche nella formazione del voto: sul punteggio finale, sempre in centesimi (100/100), avranno più peso i risultati conseguiti durante l’ultimo triennio, con un massimo di 40 punti (contro i precedenti 25). La commissione potrà poi dare fino a 20 punti per ciascuna delle due prove scritte e per il colloquio, con un bonus fino a 5 punti per i candidati migliori. In bocca al lupo a tutti i maturandi!

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