Arriverà il 1° ottobre e soggiornerà a Montichiari fino al 10 la delegazione di quattordici studenti cinesi sedicenni della Jinshan School di Pechino in visita all’Istituto statale monteclarense Don Milani per uno scambio culturale con gli studenti delle classi quinte A e C del Liceo Linguistico.

Lezioni e approfondimento come scambio culturale

La delegazione della Jingshan School di Pechino sarà accolta e seguita dalle docenti Laura Cominelli e Fausta Brontesi: incontrerà la dirigente scolastica Claudia Covri, il sindaco di Montichiari Marco Togni e quello di Brescia Emilio Del Bono.
Accompagnati dall’insegnante Xu Hui, i ragazzi cinesi svolgeranno lezioni in aula ed effettueranno attività di approfondimento della cultura italiana e di conoscenza del territorio.

Una visita per consolidare i rapporti

 “La visita – spiega la preside Claudia Covri – è finalizzata a consolidare i rapporti fra le nostre due scuole. I giovani verranno ospitati dalle famiglie dei nostri ragazzi e, oltre a seguire le attività didattiche e culturali, effettueranno visite guidate a Sirmione, Milano, Verona e Venezia. I nostri studenti sono stati a Pechino nell’aprile 2019. Con questa iniziativa – sottolinea – ci confermiamo nel bresciano la scuola leader nei rapporti con la Cina. Nel 2004 siamo stati i primi a introdurre lo studio del cinese. Da noi l’uso della lingua è immediato, con l’apprendimento a ogni lezione di un numero consistente di vocaboli riproposti continuamente in svariati contesti. Di ogni parola viene presentata la pronuncia con il corretto tono, la trascrizione pin yin, la forma grafica col corretto ordine dei tratti, l’evoluzione grafica del carattere nel suo uso, nonché le competenze interculturali, con un occhio attento all’attualità e alle attività interdisciplinari. Durante l’anno proponiamo anche convegni e seminari di approfondimento relativi alla situazione attuale, corsi monografici dedicati a specifici argomenti, come la calligrafia, il cibo, i dialetti, il tè, la poesia. Per le versatili caratteristiche del piano di studio e la preparazione culturale che offre, il percorso garantisce ai nostri giovani non solo sbocchi a livello universitario in ambito linguistico o letterario ma un inserimento qualificato nel terziario avanzato, settore in cui la conoscenza del cinese diventa sempre più indispensabile”.