All’interno della sala Mazzotti del museo bresciano gli ospiti Giorgio Buzzi, A.D. Lucefin SpA e Zoltan Daghero, Managing Director di Gi Group SpA, hanno raccontato ai partecipanti dell’incontro bresciano de “Il Circolo in Fabbrica” l’importante lavoro svolto dalle loro imprese sul territorio. Insieme a loro anche il parlamentare europeo Massimiliano Salini e il Consigliere e Regionale Gabriele Barucco, promotore dell’evento.

Lucefin Spa

Il gruppo Lucefin, oggi rappresenta un’eccellenza nel campo della siderurgia, in particolare per quanto riguarda la raffinatura dei metalli, negli anni però ha continuato ad investire soprattutto nei settori della logistica e dell’automazione aziendale. «Mio padre diceva sempre – racconta Buzzi – “ricordati, l’anno che non investirai sarà l’anno in cui inizierai a decrescere”, e questo è uno dei principi che abbiamo sempre portato avanti». Buzzi, si è soffermato inoltre sulla necessità di rinnovare le aziende, nell’ottica di dare lavoro e possibilità di crescita ai giovani: «molte delle nostre aziende oggi sono vecchie, non perché vecchie di età, – ha spiegato –  ma perché non c’è stato quel famoso “cambio generazionale” spesso blasonato. La realtà è che per cambiare bisogna investire nei giovani».

Gi Group

Un’azienda che da vent’anni lavora nel campo dei servizi e delle risorse umane. «Noi crediamo di poter aiutare le aziende nella creazione dei servizi, fornendo loro personale di qualità. – ha spiegato Deghero – Insieme a tutti quei servizi che servono per far crescere il personale, dalla parte di training, alla consulenza aziendale, fino alle riorganizzazioni. Il nostro ruolo è quello di mediatori tra le richieste degli imprenditori, sempre più specifiche e settoriali, e le aspettative dei giovani in candidati in cerca di lavoro».

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Una visione europea

A commento delle testimonianze è intervenuto l’Onorevole Salini, Eurodeputato e membro delle Commissioni “Industria Ricerca ed Energia” e “Trasporti e Turismo” del Parlamento Europeo. «La politica oggi, ha un buon rapporto con la sua tradizione, ma non è a contatto con la realtà delle imprese – ha affermato Salini –. Il bello del Circolo delle Imprese è che rigenera il concetto di corpo intermedio, di quel soggetto che ha il compito di insegnare alla politica il linguaggio delle imprese. In modo che questa reimpari a raccontarle attraverso una vera presentazione». A moderare la serata il Presidente del Circolo delle Imprese Alessandro Fiorentino, che ha sottolineato come l’incontro abbia avuto l’obiettivo di riunire i soci in una città che oggi rappresenta il cuore dell’imprenditoria italiana. L’incontro si è concluso con un aperitivo offerto dal Circolo, momento d’incontro per le diverse realtà imprenditoriali presenti per confrontarsi e fare rete insieme.

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