Brescia e Unesco ancora insieme. Cultura a Brescia nel nome del patrimonio della città e con l’Unesco.

Brescia e Unesco

In città si è parlato di cultura, città, Unesco, collaborazione tra giovani e futuro. Nella sede dell’università di via Trieste, sono stati tanti i relatori che hanno contribuito ad una mattinata ricca di spunti. Al tavolo della manifestazione hanno partecipato non solo personaggi di spicco ma anche tanti studenti.

Tra gli ospiti

A parlare venerdì 18 gennaio in cattedra sono saliti Franco Anelli, magnifico rettore della Cattolica, Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia, monsignor Vincenzo Zani, arcivescovo e segretario per la Congregazione per l’Educazione Cattolica della Cei, l’Assessore Federico Manzoni, Luigi Pati, preside della facoltà di Scienze della Formazione, Domenico Simeone, Chairholder UNESCO Chair on Education for Human Development and Solidarity among Peoples e molti altri ancora.

Tante le voci per la cultura e per sostenere la cattedra Unesco

La cultura e l’importanza per le nuove leve sono stati i leitmotiv della giornata. Il rettore Anelli ha così sottolineato: “Ripensare l’educazione oggi e l’opportunità di presentare la cattedra dell’Unesco sono segnali di come la coesione tra popoli e nazioni esiste ed è importante. Svolgere questo in università è ripensare ad una nuova prospettiva di valori e premesse per mettere a fuoco una nuova società”. Monsignor Zani ha invece sottolineato come “ripensare l’educazione è ripensare ad un filo condutture tra ieri, oggi e domani. L’educazione è la radice dell’uomo”. Il professor Simeone ha snocciolato dati sul progetto e ha moderato l’intero evento. “La cattedra Unesco ha l’obiettivo di promuovere lo scambio tra generazioni mirando alla collaborazione internazionale, con ricerche che portino ad una società più equa e solidale”.

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In cantiere diverse idee

Diversi sono i progetti già attivi tra Brescia e l’Africa (in Congo), ricerche sulla povertà e la periferia già operativi in questa realtà didattica.