Facciamo luce sull’utilizzo, spesso errato, del termine “Bilinguismo”. Come si deve imparare la seconda lingua per essere bilingue? E cosa deve garantire la scuola? All’interno del panorama delle proposte educative e didattiche dei nostri giorni, si fa confusione tra potenziamento linguistico e bilinguismo. Ma cosa differenzia davvero un percorso di studi dall’altro? Facciamo un po’ di chiarezza.

Quando una scuola può definire il suo percorso “bilingue”

Affinché una scuola possa definire il suo programma didattico “Bilingue”, si deve necessariamente presentare un quadro definito. E precisamente:

  1. Gli alunni devono parlare nel contesto scolastico due lingue regolarmente e quotidianamente.
  2. Gli alunni devono essere esposti agli input linguistici badando alla quantità e alla qualità.
  3. Una formazione bilingue non significa solo imparare una seconda lingua. È importante utilizzare le lingue apprese (meglio se da piccolini) per studiare le diverse materie scolastiche. In una scuola bilingue gli idiomi conosciuti sono il mezzo, non il fine.

Cosa differenzia il bilinguismo dal potenziamento linguistico

Negli ultimi tempi, sono molte le realtà che propongono all’interno del loro POF (Piano dell’Offerta Formativa) l’apprendimento di una seconda lingua in un numero elevato di ore. Questo è da ricondurre alla sempre più alta necessità di preparare i ragazzi di oggi a diventare gli adulti del mondo del domani. Non si può però in questo caso parlare di bilinguismo.
Nelle scuole che propongono un potenziamento linguistico, il secondo idioma viene appreso come materia scolastica e a volte viene utilizzato trasversalmente sulle altre discipline.

I benefici che caratterizzano un percorso di studi bilingue

Posto dunque che quasi tutte le scuole ormai pongono attenzione all’insegnamento di una seconda lingua, aspetto oramai imprescindibile nell’educazione dei nostri ragazzi, la differenza importante che distingue un potenziamento linguistico da un percorso scolastico bilingue risiede nei benefici cognitivi che quest’ultimo porta con sé.
Li sintetizziamo:

  1. Parlare e pensare regolarmente in più lingue aumenta lo sviluppo cognitivo dell’individuo.
    Conferisce benefici in termini di capacità di apprendimento e flessibilità mentale, abilità che persistono nella vita adulta.
  2. Parlare e pensare regolarmente in più lingue sviluppa una maggiore conoscenza della struttura e del funzionamento delle lingue stesse, abilità che facilitano l’apprendimento della lettura e della scrittura.
  3. Accedere abitualmente a più registri linguistici aiuta a sviluppare il pensiero laterale, ossia la capacità di decentrare il proprio punto di vista a favore di quello altrui.
  4. Accedere abitualmente a più registri linguistici aumenta la capacità di attenzione esecutiva.
    Infatti l’esperienza ripetuta di inibire una lingua quando si parla l’altra si riflette in altre attività, come l’abilità di eseguire più compiti cognitivi contemporaneamente o in successione.
  5. Parlare regolarmente più lingue comporta l’accesso a più culture.
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Il percorso del bilinguismo nel Bergamasco

Il percorso del bilinguismo si è concretizzato sul territorio Bergamasco nel progetto formativo proposto dalla Bilingual British School – scuola Bilingue paritaria. Alla BBSchool la frequenza di utilizzo giornaliera della seconda lingua e la qualità dell’apprendimento sono garantite dal numero di insegnanti madrelingua Inglesi (ad oggi se ne contano circa 30, l’80% del corpo docenti) ripartiti nei diversi settori della scuola.
Il valore delle proprie radici si afferma realmente solo attraverso il dialogo e la conoscenza delle altre culture. Coerentemente con questo credo, la BBSchool rispetta le Linee Guida Nazionali Italiane (è scuola paritaria dal 2014) in un ambiente di respiro internazionale, dove l’approccio multidisciplinare e tematico veicolato in ambedue le lingue (Inglese – Italiano) rappresenta uno dei pilastri fondamentali.

L’integrazione tra percorso italiano e inglese

Il percorso della scuola primaria e secondaria di 1° grado è integrato dal Cambridge International Programme.
L’interdisciplinarità delle materie congiuntamente alla varietà metodologica garantisce una solida base culturale e un’elasticità mentale tale da crescere degli studenti in grado di pensare, lavorare e comunicare in due lingue.
Al termine della classe terza media i ragazzi della BBSchool conseguiranno il Diploma Italiano di scuola secondaria di 1° grado e i Cambridge International Check Points, riconosciuti in tutto il mondo.