Vasco Rossi riparte da Lignano Sabbiadoro, Prova generale e data zero nella località friulana prima delle sei date a San Siro e del bis a Cagliari

Vasco Rossi il nuovo tour

Vasco Rossi riparte da Lignano Sabbio d’Oro. Domenica 26 e Lunedì 27 Vasco sarà sul grande palco allestito per il nuovo tour che, ufficialmente, parte il 1 Giugno da San Siro. L’anteprima – come ormai da tradizione – è per la prova generale e per il concerto “Data Zero” che, dal 2016, si tiene a Lignano.
Vasco Rossi riparte da Lignano Sabbiadoro, Prova generale e data zero nella località veneta prima delle sei date a San Siro e del bis a Cagliari 
Vasco a Lignano in occasione della data Zero del 2018
Chi era convinto che il record del 2017 – il concerto Modenapark – fosse la tappa d’arrivo e la fine di un percorso, ha dovuto ricredersi. Il nuovo record è la sestina in arrivo a San Siro. Sei date (1 e 2, 6 e 7, 11 e 12 Giugno), mai come lui nessuno. Prima di lui? Ancora una volta Vasco, nel 2014, con quattro date sold out. Insomma, il Re degli Stadi è lui, quanto meno in Italia. Il concerto di Vasco, ormai, è diventato altro. E’ l’unico artista italiano che ha trasformato il suo show in un qualcosa di diverso, in un rito collettivo che conquista anche chi non segue il cantautore di Zocca. Un volta nella vita Vasco va visto. Un evento che un giorno, chi ha avuto la fortuna di assistervi, lo potrà raccontare ai nipoti, sulle proprie ginocchia. Un pò come chi ha avuto la fortuna, prima dell’addio piovoso del bis all’Arena, di ascoltare Ennio Morricone, anche in questo tour d’addio. L’addio di Vasco, invece, appare lontano, nonostante le voci del 2011 e 2012 che lo volevano già tumulato e messo nel dimenticatoio. Con l’ironia – sua arma da sempre – si è rimesso in piedi e a chi lo ha messo da parte, senza magari neppure ricordare la gratitudine che gli si doveva, ha detto una cosa semplice: “Io sono ancora qua”. E lo ha fatto con sette tour – da quel maledatto 2012 – un concerto record e, ora, con il record di San Siro. Un bel modo per far capire cosa le persone si sono perse a volerlo mettere da parte.
Vasco Rossi riparte da Lignano Sabbiadoro, Prova generale e data zero nella località veneta prima delle sei date a San Siro e del bis a Cagliari 
Il chitarrista Stef Burns, al fianco di Vasco dagli anni ’90, di recente a Castel Goffredo

Il nuovo show

Cosa ci riserva il nuovo tour che, sulla scia di Bob Dylan, non avrà mai fine e non è più legato alla promozione di nuove canzoni? Di certo la band, con la presenza – per alcune canzoni – di Claudio Golinelli, lo storico bassista, le cui condizioni di salute sono in ripresa, ma ancora non gli è consentito un concerto di tre ore (tante sono quelle previste per il nuovo show). Per il resto, confermata la squadra che da anni vince la sfida del rock Made in Italy. La canzone di apertura è nota, da tempo ormai, dato che Vasco è social dipendente e via Instagram non tace nemmeno i suoi peccati. L’anno scorso si cominciò con “Cosa succede in città, per mettere in chiaro subito le cose” disse Vasco. Quest’anno – stupendo tutti, dato che ci si aspettava che la nuova “La verità” fosse destinata ad essere “la prima” – si parte con “Qui si fa la storia”, brano del Vasco più recente (già utilizzata nel 2008). Senza dubbio, l’intento di quest’anno è chiaro.
Vasco Rossi riparte da Lignano Sabbiadoro, Prova generale e data zero nella località veneta prima delle sei date a San Siro e del bis a Cagliari 
Alberto Rocchetti (a sinistra) e Claudio Golinelli, storici musicisti di Vasco, di recente a Castel Goffredo

 

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La scaletta

La scaletta, nonostante Vasco abbia chiesto ai suoi follower di non spoilerarla, è già stata resa nota. Sono previste 33 canzoni, fra le quali Mi si escludeva (uno dei suoi pochi brani politici), Ti taglio la gola, Portatemi Dio e molti sono i pezzi che da anni non veniva proposti live. Senza dimenticare che ricorrono i 30 anni di “Liberi Liberi”, album che consacrò Vasco come icona rock italiana; molte di quelle otto canzoni sono in scaletta, dato che alcune mancano da tempo, da quel Fronte del Palco che celebrò quell’album e l’inizio dell’avventura negli stadi. “Qui si fa la storia”, insomma!
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