E’ stato inaugurato questa sera il Padiglione Vaticano alla Biennale di Venezia. Delle dieci cappelle, collocate sull’isola di San Giorgio Maggiore, l’azienda franciacortina Moretti SpA si è occupata della realizzazione di quelle progettate da Smiljan Radic e Andrew Berman.

Le dichiarazioni

“Siamo  particolarmente emozionati per questo evento, a cui sono presenti anche i progettisti delle cappelle. –
ha affermato l’architetto Valentina Moretti – Con loro abbiamo avuto modo in questi mesi di confrontarci in modo assiduo, insieme al curatore Francesco Dal Co e ai suoi collaboratori. È stato un confronto estremamente stimolante,perché abbiamo insieme trovato le soluzioni tecniche e costruttive più idonee. Sono felice di poter ammirare insieme a loro le cappelle, ora che sono state ultimate. La Biennale sarà per Moretti SpA una vetrina di
grande prestigio. Stiamo definendo una serie di iniziative, che ci vedranno coinvolgere progettisti, clienti e
prospect, ma anche l’intero staff della nostra azienda. Vogliamo infatti che questo evento sia una
opportunità per tutti coloro che lavorano con noi”.

Le due realizzazioni

La cappella di Smiljan Radic

Dall’aspetto estremamente materico, la cappella progettata da Smiljan Radic si presenta con una forma a tronco di cono. Alta 5 metri, con un diametro interno di 5,56 metri, è realizzata con 8 conci di cemento armato spessi 10 cm, ricavati da cassero tridimensionale appositamente costruito in stabilimento; i conci presentano matrice interna in pluriball e lato esterno staggiato sabbiato. Anche il pavimento è realizzato con lastre cementizie con la stessa finitura interna. Il cemento utilizzato è colorato in pasta grigio scuro. La fondazione della cappella ha struttura lignea catramata, come le tradizionali costruzioni di Venezia. Il montaggio è stato eseguito all’interno del bosco, nel massimo rispetto della vegetazione esistente. La copertura è invece composta da due lastre di vetro stratificato da 3 metri per 6 metri, con spessore di 4 cm, appoggiate su supporti in acciaio brunito. La grande trave in acciaio brunito posta in sommità richiama l’asse orizzontale della croce; quello verticale è costituito dal tronco di un albero, che poggia su un apposito sostegno in cemento armato al centro della costruzione. L’accesso alla cappella è attraverso una grande porta costruita con tavole in legno di larice, incardinata alla struttura con perni in acciaio.

Leggi anche:  Maxi grandinata sul lago d'Iseo, ma da domenica torna il caldo VIDEO

La cappella di Andrew Berman

Il legno lamellare è invece il materiale protagonista della cappella di Andrew Berman, che presenta una pianta triangolare, con lati da 7 metri ciascuno. La struttura è a pannelli intelaiati pre-assemblati in stabilimento e quindi trasportati e montati in loco; all’interno i pannelli hanno una finitura lignea di colorenero, mentre all’esterno la finitura è in plexiglass alveolare, che lascia intravvedere la struttura lignea dei pannelli, verniciati color bianco.
Analoghi pannelli costituiscono la copertura ad una falda della cappella, che si presenta sul fronte aperta ad
accogliere il visitatore in una sorta di vestibolo. Una quinta separa l’esterno dall’interno, cui si accede attraverso una piccola apertura, estremamente raccolto. Il pavimento è realizzato con pannelli intelaiati rivestiti con doppio strato di compensato.