Un incontro per scoprire i segreti del Gruppo Ricerca, l’associazione toscomadernese capitanata da Paolo Campanardi che da anni recupera grazie a metal detector e altra strumentazione all’avanguardia reperti della Prima Guerra Mondiale. Già in passato si era fatto conoscere per la mostra «Cimeli della Grande Guerra in Alto Garda».

Quali sono i segreti e i metodi di ricerca?

Ritrovare e riportare alla luce reperti spariti da oltre un secolo è un lavoro affascinante che non può non lasciare indifferenti. L’emozione dell’ignoto nel momento in cui si percepisce un segnale fino al piccolo scavo che potrebbe rivelare un elmo, una medaglia, delle munizioni o magari qualcosa di più curioso e particolare.

Questo è il lavoro del Gruppo Ricerca, tema centrale della conferenza di questa sera alle 20.30 nella biblioteca di Toscolano Maderno, ma non solo. Infatti oltre alla ricerca vera e propria nei luoghi che furono teatro della Grande Guerra è necessario uno studio approfondito con una grande passione per la storia. L’incontro si intitolerà «Grande Guerra – Uno sguardo al futuro recuperando il passato», segno tangibile dell’obiettivo dei ragazzi dell’associazione: conoscere il nostro passato e imparare per rendere migliore il nostro futuro.

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Oltre al metodo utilizzato dal Gruppo Ricerca, durante l’incontro verrà anche fatto un quadro storico del periodo in cui i volontari di ritrovano a indagare.

 

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