Un convegno per parlare dell’importanza dell’ospitalità turistica e del ruolo della comunità locale nelle iniziative di accoglienza volte ad aumentare il turismo

L’iniziativa

Questa mattina si sta svolgendo nell’Auditorium Santa Giulia di Brescia, si terrà un convegno aperto al pubblico sul tema de “La cultura dell’ospitalità turistica”, organizzato dal Forum del Turismo Sociale e dal Forum del Terzo Settore, con il patrocinio del Comune di Brescia e la collaborazione del Centro Servizi Volontariato, di Mistral – Cooperativa Sociale Onlus, dell’IIS Andrea Mantegna e di Radio Vera – Radio Bruno. Il convegno, fortemente voluto dalle realtà associative del territorio, vuole ragionare sull’importanza della partecipazione della comunità locale (in particolar modo dei giovani) come strumento di valorizzazione dell’accoglienza, nel momento in cui la nostra città si sta significativamente affermando come interessante meta culturale e turistica, per viaggiatori di tutto il mondo.

Le motivazioni

Nell’era in cui la tecnologia digitale costituisce il principale strumento per la promozione virale di un territorio, la capacità di accogliere turisti ne costituisce il vero e più potente strumento di marketing, basato sul passaparola autentico dei viaggiatori, reso universale dal web. In quest’ottica, appare chiaro come la capacità di accogliere il turista debba passare dall’essere una competenza trasversale alle varie professioni del settore a caratteristica propria dei residenti e di tutti coloro che, a vario titolo, entrano in contatto con il visitatore-

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A partire dalle giovani  generazioni, vere protagoniste e fautrici del cambiamento. In questo contesto in continua evoluzione, diventa fondamentale riflettere su temi centrali come, il coinvolgimento del sistema formativo pubblico e privato che si occupa di formare i futuri operatori e professionisti del turismo, progettare con gli istituti superiori percorsi innovativi, l’attenzione alla nuove figure professionali turistiche emergenti, per favorire la nascita di nuovi operatori e attività complementari. Oltre a questo verranno trattati la formazione continua degli operatori turistici, che devono sapersi rinnovare e utilizzare le nuove tecnologie,  il coinvolgimento della popolazione per una crescita dell’identità e per una maggiore propensione all’accoglienza, la dimensione europea e coinvolgimento anche di altri territori nell’ottica della collaborazione e non della competizione, e le ricadute economiche sulla comunità, come l’aumento della qualità della vita. I tempi sono dunque maturi per tornare a riflettere pubblicamente, su queste tematiche, con l’obiettivo di porre le basi per un tavolo di confronto tra amministratori e Terzo Settore.

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