«Il Novecento», questo il titolo dell’evento andato in scena ieri (lunedì 22 luglio), seconda serata della Milanesiana al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera.

Un suggestivo percorso tra arte e musica

Ad aprire la serata Elisabetta Sgarbi ideatrice e curatrice della rassegna culturale che, quest’anno, è giunta alla sua ventesima edizione. Presente alla serata anche l’assessore ad Autonomia e Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli il quale a sorpresa ha annunciato che, il contributo già stanziato per il rifacimento dell’anfiteatro che verrà ricoperto di marmo rosso Verona come da sempre desiderato da Gabriele d’Annunzio ma che lo stesso non fu mai in grado di realizzare, e pari a 500mila euro, sarà ancor più generoso trattandosi, come ha sottolineato, di «un’iniziativa di importanza storica». Grande naturalmente la gioia del presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri che ha invitato tutti all’inaugurazione del nuovo anfiteatro a marzo 2020. Il pubblico è stato poi allietato dalla musica di Cristiano Godano (Marlene Kuntz) e di Ramin Bahrami al pianoforte.

Grande sorpresa della serata Morgan (Marco Castoldi) il quale è tornato sulla questione personale dello sfratto (ha lasciato la sua casa di Monza lo scorso 25 giugno): «Per me come artista casa è un luogo di studio e musica, una “casa museo”, trovo ingiusto tutto questo» ha dichiarato. L’artista ha preso poi posto al pianoforte cantando (accompagnato da Giordano Bruno Guerri e da Vittorio Sgarbi) «Ciao Ciao Bambina» e «Volare» con grande soddisfazione da parte del pubblico.

Il nucleo centrale della serata è stato caratterizzato dallo spettacolo teatrale di e con Vittorio Sgarbi, «Novecento» tratto dal suo ultimo libro «Il Novecento volume II. Da Lucio Fontana a Piero Guccione» (edito da La Nave di Teseo). Il critico d’arte ferrarese ha sottolineato, in particolare, il legame che ha unito il Vate ad artisti quali Giulio Aristide Sartorio, Antonio Mancini, Pietro Gaudenzi,Medardo Rosso. Nessuno infatti tra i poeti e letterati ha mai stretto un rapporto così forte con gli artisti come Gabriele d’Annunzio. Il pubblico è stato accompagnato in un percorso nell’arte del Novecento, uno dei periodi più complessi da questo punto di vista, attraverso le parole di Sgarbi e le immagini delle opere poste all’attenzione per una fruizione, come richiede l’arte stessa, non solo intellettuale ma anche e prima ancora visiva. L’intento perseguito nella serata, ma ancor più nel dettaglio nel volume, è stato ed è quello di portare il pubblico fruitore su di una strada diversa rispetto a quella proposta fino ad ora dalla critica.

Leggi anche:  Notte Fondente: Gardone Riviera registra il tutto esaurito

La Milanesiana

Un concentrato di cultura nella sua più alta accezione che si declina in 66 incontri, 13 mostre, 212 ospiti provenienti da 15 paesi e 14 diverse città italiane il tutto in un mese e mezzo di appuntamenti comprese le anteprime sino all’inizio vero e proprio di mercoledì 26 giugno. Il sipario calerà  mercoledì 31 luglio. Questa è «La Milanesiana» la rassegna culturale ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi e giunta alla sua ventesima edizione.

Il ricco menù culturale è rappresentato dal simbolo di questa edizione, la rosa rossa firmata dalla matita di Franco Battiato. In essa vi è un petalo per ogni macrotema (letteratura, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto ed economia). Ogni tematica offerta prende vita da Milano e si diffonde in tutta Italia giungendo anche all’anfiteatro del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera. Il tema dell’edizione 2019 è la «Speranza»:

«La Milanesiana racconta un’Italia piena di energia, piena di speranza. Io provo nostalgia. La Milanesiana racconta la speranza» scrive Elisabetta Sgarbi ad introduzione della brouchure dedicata al programma della ventesima edizione.

TORNA ALLA HOMEPAGE