9 agosto 1918 – 9 agosto 2018, cento anni dalla memorabile impresa del Volo su Vienna compiuta da Gabriele d’Annunzio.

Celebrazioni

La Fondazione Il Vittoriale degli Italiani di Gardone, con il suo presidente Giordano Bruno Guerri, la celebrerà domani a partire dalle 12 in piazzetta Dalmata dove si terrà l’alzabandiera alla presenza delle autorità militari in alta uniforme e divise storiche.

Aerei d’epoca, inoltre, voleranno sulla residenza dannunziana lanciando volantini proprio come accadde un secolo fa.

Leggi anche: D’annunzio e l’arte del profumo – Mostra aperta fino a gennaio 2019

La storia

Il volo su Vienna fu ideato e fortemente voluto da Gabriele d’Annunzio: l’intenzione maturava in lui già dal 1915, ma le autorità militari avevano più volte negato l’autorizzazione proprio per non esporre il Vate ad un rischio troppo grande.

Dopo varie pressioni da parte di d’Annunzio, il Comandante Supremo dell’Esercito cedette: alle 5.50 del 9 agosto undici SVA 5 decollarono dal campo di San Pelagio (Padova), sette di essi riuscirono ad arrivare a Vienna. Alle 9.20 comparvero a bassa quota sulla città lanciando biglietti tricolore che invitavano alla resa.

Leggi anche:  Golf Trophy Città di Gardone Riviera: il golf in rosa

Si è trattato di un’impresa che non ebbe particolare significato dal punto di vista militare ma che si rivelò molto importante dal punto di  vista morale per i soldati che avrebbero decretato la vittoria dell’Italia.

Un’impresa dimenticata dalle istituzioni

Il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, dalle pagine di un editoriale, lamenta il fatto che la Repubblica Italiana non abbia fatto nulla per celebrare questa impresa.

“Nulla per quell’uomo – si legge – che resuscitò persino nel nemico l’immagine dell’eroe italiano”.

Leggi anche: L’ultimo libro sul Vate