Emozioni e un po’ di malinconia, storie dei miti del passato che il Giro d’Italia l’hanno vissuto in prima persona.

La mostra a Provaglio d’Iseo

E’ stata inaugurata ieri la mostra dei cimeli dei campioni bresciani del Giro d’Italia. Il Viandante è la location che la ospita, oltre ad essere uno dei principali organizzatori della serata. Il circolo culturale provagliese, ha messo in bella vista al piano superiore le magiche maglie che portano in se il sapore della vittoria, di particolare fattura, d’altri tempi, in lana. Ma sono gli scatti fotografici ad irradiare le pareti, dove in una luce quasi surreale tra i tavoli si sono scorti loro, volti di un magico passato, a cui in questi giorni è tornata l’emozione per il Giro d’Italia.

Una rimpatriata di campioni

Vecchi amici, gente vera, nata quasi dal nulla e divenuti leggenda del mondo del ciclismo. E’ stato emozionante sentire aneddoti e peripezie dai grandi atleti. Tutti bresciani, Franco Vianelli, Pierino Gavazzi, Ivan Gotti, Fausto Bertoglio,Michele Dancelli, Paolo Rosola, Renato Bongioni e il Dott. Tino Balestra che portò più volte il giro sul Sebino e in Franciacorta. Un territorio bresciano che deve essere fiero dei suoi ciclisti, su 101 edizioni della maglia rosa, i bresciani hanno avuto 196 podi, 30 vittorie, 39 secondi posti. Tappe importanti, grandi uomini dalle capacità straordinarie.

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Un riconoscimento al Dottore del Giro

E’ stato un grande medico, ma anche il fautore principale di tutte quelle manifestazioni che negli anni hanno fatto sognare mezzo mondo. Il Dott. Tonino Balestra ieri sera al Castello Oldofredi di Iseo, durante la serata dedicata alle storie dei miti è stato premiato con un dono simbolico per la sua carriera dal sindaco Riccardo Venchiarutti. Balestra porta in se una grande umiltà,  un vero professionista che ha dedicato la sua vita agli altri.

Sono state tante le sfaccettature e tanti i ricordi che hanno coinvolto tutti durante la serata.

L’articolo completo sul numero del 25 maggio del Chiariweek