Artisti castiglionesi a Medole nella mostra allestita dalla Civica Raccolta

Mostra

Nell’imminenza di un importante evento che la trasformerà radicalmente, la Civica Raccolta d’Arte Moderna e Contemporanea di Medole, con il sostegno dell’Unione dei Comuni “Castelli Morenici”, organizza una grande esposizione dedicata alla propria storia e al proprio patrimonio.

Fino a domenica 17 marzo 2019 sarà possibile visitare l’esposizione che ripercorre 45 anni di intense relazioni tra la collezione e il territorio. Ben 150 opere di più di un centinaio di artisti popolano le cinque sale della Torre Civica di Medole.

Artisti

Tra di loro, spiccano i nomi dei grandi chiaristi mantovani, da Giuseppe Fierino Lucchini a Giuseppe Facciotto, da Ermanno Pittigliani a Oreste Marini, da Carlo Malerba a Maddalena Nodari. Oltre alle sale da sempre consacrate alla collezione permanente dove è possibile ammirare le creazioni di grandi spiriti medolesi come Mimì Quilici Buzzacchi, Giuseppe Brigoni, Vindizio Nodari Pesenti, le stanze del piano terra e del primo piano si concentrano sulla riproposizione di opere solitamente conservate nei luoghi della raccolta non aperti al pubblico.

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Ecco che le ricerche informali di Loris Agosto, Ferdinando Capisani, Ezio Soldini creano cortocircuiti estetici con le linee epurate dell’opera di Luigi Lorenzi. Accanto alle drammatiche opere di Paolo Conti si giustappongono i mondi segnici di Franco Chiarani e di Severino Spazzini. Ma c’è spazio anche per l’indimenticato castiglionese Franco Ferlenga e il raffinatissimo Edi Brancolini, per il precisionismo della ricerca di Angelo Boni e il brio di quella di Mario Calzoni.

Un’occasione rara per ripercorrere una storia che ha scolpito Medole e il suo centro d’arte e che continua la sua missione culturale tra tradizione e ricerca.