Alla Pieve del Bigolio spuntano… ritrovamenti medievali.

Alla Pieve del Bigolio spuntano ritrovamenti medievali

Nell’autunno 2018 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia  ha condotto una campagna di accertamenti presso la Pieve del Bigolio di Orzivecchi. L’intervento – effettuato nell’ambito di un progetto di tutela, recupero e valorizzazione del complesso, promosso dall’Associazione Amici della Disciplina di Orzivecchi e dalla Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo (direzione lavori: Ing. Sandro Guerini) – aveva il fine di fornire elementi utili alla progettazione del risanamento strutturale dell’edificio e di approfondire contemporaneamente la conoscenza della storia del sito. Gli storici non sono rimasti delusi, hanno ritrovato infatti dei veri e propri tesori risalenti ad epoche lontane.

I ritrovamenti

Gli scavi hanno consegnato un edificio a tre navate, preceduto da un portico e concluso ad ovest da una profonda abside pentagonale pertinente a un rifacimento del tardo Cinquecento. Delle costruzioni pre-rinascimentali era finora chiaramente ravvisabile nel muro perimetrale nord solo una muratura in ciottoli e frammenti di laterizi antichi. I terreni circostanti la chiesa hanno infatti in passato restituito reperti di epoca romana, quali monete, frammenti di elementi architettonici e di iscrizioni funerarie databili ad età paleocristiana. Sono stati eseguiti ampi saggi di scavo in immediata adiacenza alla chiesa e nel fondo che si estende ad ovest. Come ci si aspettava, gli accertamenti hanno consentito di riportare in luce un esteso e articolato palinsesto di strutture murarie, sepolture e stratificazioni databili tra l’età romana e il bassomedioevo. Nel fine settimana verranno presentate al pubblico.

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