Nella sala del pianoforte del comune di Rovato è stata la musica di Ivan Dalia, non vedente dalla nascita, a dimostrare che non esiste muro che non si possa abbattere. Il concerto “Oltre il muro”, organizzato dall’associazione Liberi libri per la settima serata della rassegna CoolTour, era previsto a Villa Cantù ma è stato spostato per ragioni di pioggia.

A Rovato la musica va oltre il muro

La sala si è però animata con la trascinante energia di Ivan, che ha reinterpretato in chiave jazz alcuni brani del repertorio classico, a volte arricchiti dal diretto coinvolgimento del pubblico, e ha eseguito alcune composizioni originali, tratte dal suo album. L’artista, noto al grande pubblico per la sua partecipazione a “Italia’s got talent” nel 2016, è infatti diplomato in pianoforte e composizione al conservatorio di Napoli.

La panchina dell’accoglienza

Il concerto è stata anche l’occasione per presentare l’installazione di una gigantesca “panchina dell’accoglienza” nel parco della villa, sede del Centro Psicosociale (CPS) di Rovato. Ispirata dal “Big Bench Community project” dell’architetto Chris Bangle, la panchina sarà dipinta di azzurro per ricordare un altro esempio di muri abbattuti, il “Marco Cavallo”, pupazzo di cartapesta costruito dai pazienti del dottor Basaglia nel 1973 e dipinto dello stesso colore. La panchina verrà inaugurata a Villa Cantù il 26 ottobre, assieme a un percorso botanico curato dagli alunni del Liceo Einaudi di Chiari.

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