Writers di bassa strada che avevano preso di mira centinaia di muri del centro storico non hanno rimediato ai danni provocati. Salta l’accordo con il Comune.

Centro storico assediato dalle facili risoluzioni dei writers

Il muro della chiesa è diventato una scacchiera di rettangoli grigi da cui si intravede ancora qualche striscia scura. Via XX settembre rimane cosparsa di tag ma, allo stesso tempo, di nuvole bianche, strisce di bomboletta che dovrebbero coprire quelle nere sottostanti, ma l’effetto è evidenziatore. Immondo. I tag, ossia le firme dei writers che negli scorsi mesi si sono divertiti a riempire i muri del centro storico sono ancora presenti. Non ha quindi funzionato il progetto del Comune che a una prima occhiata poteva essere innovativo e che aveva lo scopo di rimediare ai danni provocati, senza procedimenti penali. I tre giovani autori dei tag avrebbero dovuto ripulire il centro dalle proprie scritte, utilizzando pittura adeguata a ogni superficie, ma…

Writers
Uno dei muri della chiesa

Oltre il danno la beffa

Invece di ripristinare la bellezza del centro storico. Almeno pitturare i muri del loro colore originale, due artisti su tre hanno rimediato con rapidità, o sarebbe meglio dire, che non hanno rimediato affatto, mostrando acuta indifferenza. Dunque nessuna regola rispettata, i tag sono per lo più presenti e non cancellati. Il centro ha assunto addirittura un aspetto peggiore che in precedenza. Così alcuni residenti, che sono rimasti vittime della maestria di alcuni ragazzini, non hanno intenzione di ritirare le denunce. Così come il Comune segnalerà alla Procura che solo un giovane ha rispettato gli accordi.

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