Un urlo della piccola ha allertato il padre, il sangue visto dalla mamma ha fatto pensare al peggio.

La violenza sessuale si è perpetrata a Brescia, sabato sera, nella casa della famiglia della piccola. A farle del male un 22enne clandestino connazionale proveniente dalla Nigeria.

La ricostruzione della violenza

Una volta arrivati nell’abitazione, dopo che il padre della bambina ha chiamato il 112, i militari hanno appurato che un familiare, da circa due mesi ospite della famiglia della minore, aveva invitato a casa un giovane connazionale con il quale aveva trascorso il pomeriggio e le prime ore della serata. Durante la permanenza in casa, quest’ultimo aveva trascorso del tempo da solo con la bambina fino a quando il padre, sentendo un urlo della piccola e vedendola in lacrime, l’aveva portata con sé in un altro locale dell’abitazione.

Poche ore dopo la bambina, pronta per andare a letto, era stata accompagnata dalla madre in bagno e proprio in quel momento avveniva la scoperta: la piccola riferiva di provare dolore durante la minzione e la mamma, dopo un controllo, aveva notato delle perdite di sangue dai genitali.

La chiamata ai Carabinieri

I militari sono stati allertati da una telefonata giunta dal padre della vittima al 112; allarmato, aveva riferito che a seguito della permanenza in casa di un conoscente, che aveva trascorso del tempo con la bimba, la piccola aveva accusato delle perdite ematiche dai genitali.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brescia hanno fermato lo scorso sabato un giovane nigeriano, irregolare sul territorio nazionale.

I militari giunti all’abitazione hanno fatto trasportare la minore presso il Pronto Soccorso pediatrico degli Spedali Civili di Brescia per i dovuti accertamenti e hanno cercato di ricostruire gli avvenimenti della serata.

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L’uomo rintracciato in Franciacorta

Le immediate ricerche dei militari hanno permesso in poco tempo di rintracciare il soggetto in un comune della Franciacorta ospite della sorella. Il nigeriano, in stato di agitazione e sotto l’effetto di abuso di alcool, opponeva resistenza ai militari intervenuti, che riuscivano ad entrare nell’appartamento solo dopo molteplici tentativi.

Lo straniero, che nel frattempo si era chiuso in camera, non esitava a dimenarsi e a tentare di colpire i militari con calci e pugni pur di tentare la fuga. Veniva tuttavia bloccato e condotto in caserma.

La drammatica conferma dei medici

Gli esiti degli accertamenti del Pronto Soccorso Pediatrico degli Spedali Civili di Brescia hanno purtroppo confermato che la piccola aveva subito recentissimi traumatismi agli organi genitali.

Fermo convalidato

Tenuto conto della gravità degli indizi raccolti a carico del soggetto e il pericolo che lo stesso si potesse dare alla fuga, stante anche il suo stato di clandestinità sul territorio poiché colpito da un provvedimento di revoca del permesso di soggiorno, i Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Brescia, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei suoi confronti. Il giovane, espletate le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia.

A seguito di udienza innanzi al Gip del Tribunale di Brescia, il fermo è stato convalidato ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere del nigeriano.

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