Lunedì scorso, a Villachiara, si è svolto l’ultimo incontro del progetto «I lunedì dell’acqua», promosso dalla società Acque Bresciane, gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Brescia.

Il progetto

I primi tre appuntamenti del progetto «I lunedì dell’acqua» sono stati a Sirmione, Palazzolo sull’Oglio e Pisogne. L’obiettivo della società è quello di presentare il proprio lavoro, farsi conoscere e ascoltare il territorio da vicino, analizzandone i problemi e le opportunità. In che modo? Illustrando ai cittadini quali saranno le mosse che la società svilupperà prossimamente. Durante il dibattito di lunedì scorso tanti gli aspetti emersi legati all’acqua e al suo utilizzo per l’agricoltura. Inoltre sono state affrontate tematiche legate alla qualità dell’acqua potabile e alla salute pubblica. A moderare la serata il giornalista Marco Toresini.

I saluti istituzionali

Ad introdurre la serata è stato il sindaco Arcangelo Riccardi che ha espresso il suo entusiasmo per la scelta del proprio Comune per tenere questa conferenza su una tematica importante e centrale per il futuro delle scelte delle amministrazioni locali: «Aver scelto Villachiara dimostra l’attenzione della società Acque Bresciane per le piccole realtà territoriali, sicuramente anche nella nostra piccola zona occorre fare un salto di qualità con l’apporto di nuova tecnologia e nuovi capitali». Successivamente hanno portato in aula il loro saluto Gabriele Archetti, presidente di Fondazione Cogeme, Dario Lazzaroni, Presidente di Cogeme Spa e Andrea Ratti, vicepresidente della provincia di Brescia. Poi il consigliere d’amministrazione della società Acque Bresciane Sergio Zanetti ha fatto una breve ed esaustiva illustrazione della società Acque Bresciane e della sua storia. Acque bresciane sarà impegnata sostanzialmente su due fronti in futuro: quello dell’investimento industriale e quello dell’investimento di sistema.

Leggi anche:  Rischio legionella: alla scuola parrocchiale di Ghedi solo acqua in bottiglia

Il dibattito

In seguito, a turno, sono intervenuti numerosi relatori. Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia, ha illustrato come i cambiamenti climatici possono influire sull’acqua, sulla sua fruizione e sulla sua disponibilità e di conseguenza sull’agricoltura e la coltivazione del mais. Giovanni Gnocchi, direttore Servizio Idrico Integrato IRETI, ha spiegato l’esperienza di Iren nel recupero dei  fanghi di depurazione. Sonia Bozza e Denise Paghera, di Acque Bresciane, hanno illustrato dettagliatamente i processi messi in atto dalla società per l’efficientamento della rete di distribuzione dell’acqua potabile. Simone Frusca, rappresentante di Coldiretti Brescia, ha messo in luce l’importanza dell’innovazione tecnologica che, combinandosi armoniosamente con la tradizione, può portare a ottimi risultati nell’utilizzo dell’acqua per la coltivazione.  Infine Fulgenzio Ferri, direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ATS di Brescia ha parlato dell’acqua potabile e della sanità dei cittadini.