Vendevano “libri” di droga: arrestati i due pusher della Valcamonica. I carabinieri della Stazione di Edolo hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Brescia nei confronti di due 50enni.

Vendevano “libri” di droga: arrestati i due pusher della Valcamonica

Si facevano chiamare con nomi di fantasia e vendevano le dosi di droga indicandole come “libri”. Arrestati i due spacciatori della Valcamonica.

I carabinieri della Stazione di Edolo, all’alba hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Brescia per stroncare definitivamente l’attività illecita condotta da due 50nni del luogo. Ad agosto del 2018 i due soci erano stati arrestati in flagranza di reato per detenzione di una decina di dosi di cocaina ma la loro attività non si era mai fermata, anzi avevano preso alcune contromisure per sottrarsi, secondo loro, ai controlli dei Carabinieri. Soci in affare nella buona e nella cattiva sorte i due erano di fatto nullafacenti, facendo dello spaccio la loro redditizia attività.

Le indagini

L’indagine sul conto dei due pregiudicati da parte dei carabinieri si è via via intensificata in quanto i due sono ritenuti essere tra i più attivi fornitori di cocaina e marijuana del territorio dell’alta Valcamonica. Durante le investigazioni i militari hanno effettuato numerosi appostamenti, pedinamenti e controllo di tossicodipendenti successivamente all’acquisto dello stupefacente dai due pregiudicati. Tra i numerosi clienti sono stati identificati anche un paio di minori.

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Nel corso di una perquisizione in casa di uno dei due, i carabinieri avevano sequestrato il suo telefono cellulare e si è scoperto che per prendere gli ordinativi dei clienti era stato usato Whatsapp, dove i due erano chiamati con nomi di fantasia e lo stupefacente veniva indicato come “libro”. Un libro, ovvero una dose da un grammo, veniva venduto a 100 euro, metà libro a 50 euro.

Ai domiciliari

Gli accertamenti dei Carabinieri sono durati circa sei mesi; in questo periodo sono state documentate circa un migliaio di cessioni. Compendiate le responsabilità dei due pusher, i militari di Edolo hanno comunicato gli esiti all’Autorità giudiziaria di Brescia, che ha emesso il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari a loro carico con divieto di comunicare con altre persone non conviventi.

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