Sono state presentate poco fa in conferenza stampa le “somme” dell’anno in corsi. Interessanti i dati snocciolati e le proposte attive

Unione ciechi di Brescia: bilanci di fine anno tra eventi, attività e collaborazioni

C’è molto da dire rispetto una realtà d’eccellenza come l’Unione ciechi e ipovedenti di Brescia che sta concludendo un 2019 saturo di occasioni colte, di crescita della realtà e di evoluzione con supporti anche esterni.

Un mese quello di dicembre che tiene vivo l’interesse su questa associazione e sulla sua mission, non solo per le festività natalizie e il clima tradizionale che esso racchiude, ma per la miriade di eventi a calendario.

L’obiettivo è portare l’attenzione sui diritti delle persone con disabilità, come ha spiegato la presidente della UICI di Brescia, Sandra Inverardi. “Non a caso abbiamo deciso di condividere i nostri obiettivi raggiunti e i nostri progetti in corso in questo periodo, perché nei prossimi giorni si terranno celebrazioni importanti”.
Il riferimento della presidente Inverardi è stato alla 61esima giornata nazionale del cieco, il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, patrona delle persone con disabilità visiva. Ad anticipare questa data ce ne sono però altre due: il 3 dicembre giornata internazionale delle persone con disabilità e il 5 dicembre giornata internazionale del volontariato.

Non mancheranno anche per il prossimo anno, 2020, le tanto seguite e apprezzate cene al buio. Quest’anno l’associazione ne ha organizzate ben 11, l’ultima a calendario (già sold out) è nei prossimi giorni.

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Collaborazione con il Rotary verolese

Durante la conferenza stampa, a fianco della presidente UICI Brescia, hanno presenziato anche il consigliere e volontario (della medesima realtà) Giordano Nember, lo scrittore Roberto Barucco e il vicepresidente Nedo Brunelli del Rotary Club Brescia-Verola.

Proprio con la realtà rotariana di Verolanuova, presieduta dalla dottoressa Giuseppina Carpina, la UICI di Brescia ha instaurato un legame in ambito di servizi di volontariato. Il Rotary ha attivato a favore della realtà bresciana delle persone non vedenti diversi “service” tra questi quello de “Il libro parlato” con la finalità di aiutare ad abbattere le barriere esistenti per le persone con disabilità visiva, e al fine altresì di contribuire ad aumentare il catalogo di libri a loro disposizione.

Sette soci rotariani si sono sottoposti ai provini per la voce e la lettura e sono stati reclutati come volontari, ossia come presta voce, per la lettura di libri a chi non ha occhi per leggere ma vuole restare connesso con il mondo. “E’ stata una bellissima esperienza di voce donata”. A loro fianco anche lo scrittore Roberto Barucco che ha reso disponibile le sue pubblicazioni per la registrazione, letta dal tesoriere del Rotary verolese l’opera “Quasi neve”.

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