Continua la battaglia della famiglia di Monia Del Pero, uccisa nel 1989: “Mia figlia è una vittima di serie B”.

La battaglia

Prima il Ministero degli Interni, poi il Tar di Brescia. Da lì in Consiglio di Stato, il Tribunale ordinario di Brescia e quello di Roma, davanti al quale Gigliola Bono si presenterà lunedì per chiedere giustizia. Per chiedere che la figlia Monia Del Pero, uccisa dal dell’ex fidanzato trent’anni fa, sia «equiparata alle vittime di mafia e non “solo” di femminicidio. E quindi di serie B». L’odissea va avanti ormai da dieci anni, rimbalzando da un Tribunale all’altro. La richiesta di risarcimento allo Stato risale al 2011, al Ministero dell’Interno che però ha rimandato la competenza al Tribunale amministrativo di Brescia. La vicenda è finita sui tavoli del Consiglio di Stato e del Tribunale ordinario di Brescia, che ha poi passato la palla ai giudici di Roma, davanti ai quali la famiglia di Monia si presenterà lunedì.

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