La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna per l’incidente mortale del 2009 in cui  aveva perso la vita Domenico Maiorano, 45 anni residente a Paratico.

Il misterioso incidente

Lo schianto fatale era avvenuto il 14 aprile del 2009, alle 4, quando l’auto, poi risultata essere stata rubata, era finita contro il guard rail e un palo della luce. All’arrivo sul posto, la Stradale di Iseo aveva trovato solo il corpo senza vita di Maiorano mentre non c’era traccia della persona alla guida.

Nel giro di 36 ore l’altro passeggero si era costituito affermando che alla guida c’era un uomo già conosciuto alle forze dell’ordine e residente in Val Camonica.

Il processo

Da questa testimonianza era iniziato il processo che aveva portato alla condanna in Appello di Andrea Pedersoli, 35 anni di Lovere, l’uomo accusato dal testimone che, evidentemente, i giudici di secondo grado avevano ritenuto credibile. Ora, però, la Cassazione ha annullato la sentenza chiedendo ulteriori elementi di prova e di verificare l’attendibilità del testimone. Secondo i togati romani, infatti, non è stato appurata la responsabilità di Pedersoli fuori di ogni ragionevole dubbio. E così il processo dovrà essere rifatto

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