Truffano un’anziana 90enne a Cossirano

Truffano un’anziana 90enne

Truffano un’anziana 90enne nella frazione di Cossirano di Trenzano. Mercoledì è successo il fattaccio nel piccolo centro della bassa. Lo speciale sul numero del Chiariweek di oggi, 29 novembre.

La dinamica

Ancora una volta truffatori senza scrupoli si sono approfittati di un’ignara anziana. La truffa è tra le più collaudate e più infami, ma purtroppo implacabili. Il tutto è accaduto nella giornata di mercoledì, quando a bussare alla porta dell’anziana signora, in via Marconi, nel cuore della frazione di Cossirano, sono arrivati un manipolo di malfattori. Uno di loro rivolgendosi alla vittima si è presentato dapprima spacciandosi come un uomo delle Forze dell’Ordine, lì per un controllo all’irregolare caldaia. La confusione, le parole, l’inganno e ecco che i banditi camuffati sono già in casa della cossiranese classe 1930.

La ricostruzione

Secondo le ricostruzioni il malvivente non avrebbe agito da solo, ma con alcuni complici hanno agito nell’abitazione e nella strada davanti alla casa. Al vaglio delle ricerche il numero preciso. A sentire i testimoni e a indagare sull’accaduto sono i militari della Compagnia clarense e i carabinieri di via Vittorio Veneto Mattina di Trenzano.
Gli impostori hanno finto un controllo alla caldaia e prontamente hanno convinto l’ignara anziana, classe 1930, a consegnare  circa 600 euro in contanti.

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L’allarme

La signora dopo aver capito il raggiro ha avvistato i famigliari ed è scattato l’allarme. Accompagnata dalle figlie si è rivolta al maresciallo capo Umberto Giannini per sporgere denuncia e raccontare l’accaduto. Anche in paese a Cossirano e a Trenzano è scattato l’allarme per segnalare la presenza dei truffatori. Attraverso un messaggio Whatsapp è scattata la ricerca dei banditi. Prontamente è stata segnalata un’anonima vettura bianca con a bordo diverse persone.
Chiaro il modus operandi criminale dei truffatori che hanno ovviamente calcato la mano sull’anziana che abitava da sola, convincendola con stratagemmi e inganno.
Dalla stazione dei carabinieri è arrivato anche il monito a non aprire e prontamente segnalare situazioni e vicende simili e non autorizzate.