La droga era nascosta nell’auto, perlustrata dalle forze dell’ordine dopo le risposte incerte e il fare sospetto dell’uomo.

Hashish in tangenziale sud

Martedì mattina, 16 gennaio, alle ore 9 circa del mattino, i poliziotti di una pattuglia della Squadra Volante della Polizia di Stato, durante il servizio di perlustrazione del territorio, transitando lungo la tangenziale Sud in direzione Verona, hanno notato un’autovettura, datata e particolarmente usurata, condotta da un cittadino straniero.

Gli agenti hanno intimato l’alt utilizzando i sistemi luminosi della vettura di servizio e il veicolo non si è fermato ma, raggiunto, è stato fatto accostare.

droga hashish

L’alt

Lo straniero ha giustificato il fatto di non essersi fermato all’alt dicendo di non essersene accorto a causa dell’intenso traffico. I poliziotti hanno proceduto all’identificazione del conducente, cittadino marocchino del 1970, con precedenti di Polizia. Lo straniero, in possesso di patente di guida spagnola, ha dichiarato di essere richiedente asilo presso la Questura di Ravenna.

La vettura è risultata essere di proprietà  di un altro cittadino marocchino, residente a Monza.

La perquisizione

Lo strano comportamento dell’uomo e le risposte evasive hanno spinto i poliziotti a maggiori controlli.

Leggi anche:  Turni massacranti e salario minimo: due arresti per sfruttamento del lavoro

L’uomo non aveva droga addosso ma, nascoste in un vano dell’abitacolo, sono state trovate cinque confezioni contenenti numerosi involucri che racchiudevano hashish. Il marocchino ha dichiarato di avere avuto intenzione di portare gli ovuli ad un connazionale di cui, però, non ha fornito alcun dettaglio. La Polizia Scientifica, analizzato lo stupefacente, ha verbalizzato un peso di 4 chili e 290 grammi.

L’arresto

L’uomo, le cui iniziali sono M.B., è stato arrestato per detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio. Gli sono stati sequestrati i due cellulari e contanti per 210 euro, in vari tagli di banconote.

La verifica della sua situazione di soggiorno in Italia presso l’Ufficio Immigrazione della Questura ha dato conferma della sua richiesta di protezione internazionale a Ravenna,  già negata nel novembre scorso. Al cittadino è stato notificato questo diniego prima che fosse condotto in carcere, in attesa del processo per direttissima del giorno seguente, 17 gennaio. E’ stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione del fratello dove dovrà attendere l’esito del processo.